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ANCHE TU PUOI DIVENTARE UNO SHAPER. LA GUIDA

PARTE I - PROGETTAZIONE

Capitolo 1 - PROGETTAZIONE TAVOLA. QUELLO CHE C'é DA SAPERE PRIMA DI INIZIARE

Il primo passo nel processo di progettazione è la scelta del blank corretto. La maggior parte delle tavole da surf sono realizzate con schiuma poliuretana (PU) o polistirene espanso (EPS). Una buona tavola da surf può essere costruita utilizzando sia l'uno che l'altro. Alla base del vostro progetto, sulla quale poi cadranno tutte le altre decisioni, ci sarà la scelta del materiale del blank, PU o EPS. Il nostro suggerimento è quello di valutare i pro e i contro di tutti i materiali, sia da un punto di vista economico, di quantità di manodopera e facilità di lavorazione che dal punto di vista del prodotto finale.

I Blanks in poliuretano espanso (PU) sono stati alla base dell'industria del surf dagli anni '60 fino ai giorni nostri. La maggior parte dei blanks PU hanno una densità di 3 libbre per piede cubico, circa 48 kg/m3, in genere più densi e più pesanti dei blanks in Polistirolo. Hanno una struttura cellulare più piccola e più cristallina per cui si narra che le tavole costruite con blanks in PU rendono la surfata più fluida, assorbendo i chop e le vibrazioni più efficacemente rispetto ai blanks in EPS.

Inoltre, i blanks in PU vengono forniti con già inserita un'anima in legno e ciò fa risparmiare tempo sia in fase di lavorazione che, come nella costruizione di longboard sopra i 9 piedi, nella ricerca di legni adatti.

Alcune factory, in Italia Twins Surfboard o Roberto Ricci Design, possono fare per voi la fase di shape con un macchinario che riprodurrà fedelmente il vostro progetto. Dovrete soltanto inviare il vostro file con il progetto elaborato con programmi tipo Akushape o Shape3d, scaricabili in formato light gratuitamente, e la vostra tavola sarà pronta per essere laminata.

Altra preoccupazione in meno quando si lavora con blank in PU, è che la laminazione può essere fatta sia con resina poliestere che epossidica. L'utilizzo di resina epossidica e blank in PU, entrambi molto più costose delle rispettive alternative, vi porterà a spendere un patrimonio.

Altra caratteristica dei blank in PU che lo rendono in questo caso preferibile al blank in EPS, è la minore capacità di assorbimento d'acqua. Durante una session capita spesso di rompere la tavola, magari dopo averla urtata contro uno scoglio. Bene, con un blank in PU si può tranquillamente, certamente nei casi meno gravi, restare in acqua e magari continuare ad utilizzare la tavola anche nei giorni successivi. L'assorbimento di acqua è minimo e si può tranquillamente asciugare la parte danneggiata una volta finita la sweel, magari mettendo una pezza con un buon scotch americano o l'utillizzo di paste per la ripazione, come Solarez o altre. Nelle piccole fratture, soltanto una non curanza per lungo tempo può portare alla rovina del materiale per assorbimento di acqua. Attenzione però che l'acqua non penetri tra il blank e il tessuto laminato, perchè potrebnbero essere guai.

I Blanks in EPS sono stati anch'essi utilizzati nelle tavole da surf per decenni, ma il suo utilizzo è nettamente sprofondato da quando fu inventato il Clark Foam in PU. I Blanks in EPS sono tornati in voga nell'ultimo decennio, in concomitanza con la chiusura della fabbrica di Clark Foam nel 2005, ma soprattutto perchè sono apparsi polistiroli con qualità superiore e si è cominciatio a sperimentare nuove tecniche e materiali per la costruzione di tavole da surf con blank in EPS. Queste tavole hanno dimostrato un rapporto resistenza/peso superiore al poliuretano, permettendo di aumentare la resistenza e ridurre il peso. In questo momento i più popolari marchi di tavole da surf, Firewire, Lost, Heyden Shape utilizzano blanks in polistirolo per produrre le loro tavole, così come alcuni dei migliori surfisti del mondo tra cui Kelly Slater, utilizza tavole in EPS sia nel freesurf che durante le gare nel World Tour. Attualmente in commercio l'EPS è particolarmente popolare per le tavole da onda medio piccola, dove la capacità di galleggiamento ed il peso sono fattori importanti, ma stanno guadagnando popolarità anche nei gun da big-wave e nei longboard da prestazione, dove il rapporto resistenza /peso è importantissimo. Inoltre un blank in polistirolo risulta essere nettamente più economico di un blank in PU, arrivando a costare meno della metà.

Prima di spiegare perchè sia tornato in voga questo materiale, dobbiamo elencare i difetti che hanno portato il polistirolo ad essere abbandonato come materiale per la costruzione di tavole da surf.

I contro di questo materiale sono stati la maggiore permeabilità all'acqua all'interno delle cellule del polistiorolo, una quantità di lavoro maggiore rispetto ad un clarkfoam, l'utilizzo obligatorio della costosa resina epossidica.

È fondamentale sapere che quando si lamina su un blank in EPS (o XPS, sotto vi spiegherò questo materiale) deve essere utilizzata resina epossidica. La resina epossidica è necessaria perché la resina poliestere possiede stirene il quale scioglierà il vostro polistirolo. La resina epossidica è circa due volte più resistente alla frattura rispetto alla resina poliestere, ma allo stesso tempo due volte più costosa. Da un punto di vista economico il risparmio avuto sul blank andrà quasi interamente perso sul costo maggiore della resina epossidica.

Un blank in polistirolo è anche più difficile da shapare, in quanto rispetto al poliuretano è più facile da rovinare con il probabile stacco di parti o blister che causano dei buchi che poi necessariamente dovrete riempire. Inoltre sarà maggiore la quantità di lavoro da spendere nella fase dello shape. Infatti il blocco vi verrà consegnato in forma rettangolare con rails, rockers, outline e concavi da fare per intero, partendo da un blocco parallelepipedo. Dovrete poi aggiungere una traversa o stringer da incollare dopo aver tagliato a metà il vostro blocco. In più non è da sottovalutare che la resina epossidica ha tempi di indurimento molto più lunghi rispetto ad una poliestere, così che dovrete aspettare molto tempo tra una lavorazione e l'altra.

Inoltre, e forse è stato il suo difetto più grande, quando si rompe la tavola il polistirolo espanso (EPS) è in grado di assorbire molta più acqua rispetto alla schiuma di poliuretano o clarkfoam. Quando capitava di danneggiare la tavola si doveva uscire immediatamente dall'acqua per far asciugare e ripararla a regola d'arte prima di riutilizzarla.

Un altro tipo di polistirene o come comunemente si chiama polistirolo, quello fatto con un processo di estrusione, che appunto prende il nome di polistirene estruso (XPS), ha più o meno la stessa impermeabilità del clarkfoam. Questo materiale è più costoso, anche se in alcune aziende edili è possibile trovare dei pezzi secondo il vostro bisogno. Sarà una ricerca ardua, ma se vi adatterete ai colori e alle misure disponibili potrete risparmiare molto. Ci sono poi fabbriche di produzione di resine e materiali affini che stanno provando ad aprirsi al mondo del surf, come Prochima, che vi può spedire kit completi di tutto il materiale necessario alla costruzione della vostra tavola e un blank in polistirolo estruso. I costi però saranno ancora maggiori di entrambe le altre soluzioni in quanto al costo superiore del blank rispetto al classico EPS dovrete aggiungere il costo della resina epossidica.

MA SE IL POLISTIROLO HA TUTTI QUESTI DIFETTI RISPETTO AGLI ALTRI MATERIALI PERCHÉ SCEGLIERLO?

A questa domanda non vogliamo dare una risposta definitiva decidendo noi quale sia il materiale migliore, ma degli elementi da valutare di volta in volta in base al proprio progetto.

Innanzitutto l'abbinamento imposto di blank in EPS con resina epossidica renderà la vostra tavola più resistente e allo stesso tempo più leggera. Il rapporto peso/resistenza sarà così nettamente migliore rispetto al binomio blank PU - resina poliestere. Ricordiamo però che anche un blank in PU può essere laminato con resina epossidica. In questo caso il costo del prodotto finale sarà molto superiore.

L'utilizzo del polistirolo donerà alla vostra tavola una maggiore galleggiabilità a causa di una densità inferiore rispetto al poliuretano. Questo può essere un vantaggio quando si ha la volontà di costruire tavole veloci, le cosiddette funboard con facilità di remata, anticipo nel take off e quindi più facilità di prendere onde.

Ma il vantaggio maggiore nello shapare in polistirolo è la completa libertà di fare shape inusuali che sarebbero impossibile con un clarkfoam già grezzamente preshapato. Da un blocco di polistirolo potrete far uscire tavole con tail larghissimi, scoop piatti o altissimi, cioè vi potrete sbizzarrire senza dover far rientrare il vostro progetto ideale all'interno dei blank preshapati.

Questo non basta però a spiegare come nel mercato di oggi il polistirolo abbia recuperato nei confronti del poliuretano espanso. Come abbiamo suddetto, molti dei migliori marchi e surfisti utilizzano il polistirolo EPS come materiale dei loro blank. Lo sviluppo dei materiali e delle tecnice di costruzione hanno permesso alle tavole di polistirolo di pareggiare molti di quelli che erano considerati dei deficit nei confronti del PU, e di mantenere invece i vantaggi propri del binomio EPS/EPOXY.

Innanzitutto il problema maggiore per chi non fa un uso professionistico della tavola, cioè l'assorbimento di acqua in concomitanza di una rottura, non è più un problema abbastanza grande da far scartare il suo impiego. I nuovi sviluppi in materia di densità e compattezza delle cellule diminuiscono la capacità di assorbimento. Potrete continuare la vostra session senza la preoccupazione di rovinare definitivamente la vostra tavola; il consiglio poi è quello di asciugare bene la tavola e ripararla prima di portarla nuovamente in acqua. Esistono prodotti per la riparazione istantanea e provvisoria, come Solarez Epoxy Ding Repair, che potete utilizzare magari per finire il vostro surf trip o asppettare la fine della swell. Dovrete poi far fare una completa asciugatura e riparazione a regola d'arte.

I Blocchi in EPS sono in genere disponibili in densità da 25, 30, e 35 kg/m3. La maggior parte degli shaper scelgono blocchi 30/35 kg/m3, in quanto sono più facili da shapare fornendo una tavola resistente ma leggera. Densità più basse, 15/25 kg/m3 sono utilizzati in Stand Up Paddleboards così come nelle costruzioni di tavole da surf longboard o surf più performanti.

I nostri blank in EPS hanno una densità standard di 35 kg/m3 (è possibile chiedere altri tipi di densità a vostro piacere). Il consiglio è quello di cercare nel vostro territorio un'azienda che produce o lavora polistirolo, per evitare di pagarne la spedizione.

Se invece desiderate ridurre il lavoro da dedicare nella divisione in due del blank per lasciare spazio allo stringer in legno, di tagliare l'outline e definire il rocker, potete richiedere nel nostro sito un Blank in EPS Prehaped che vi verrà fornito già preshapato in outline e rocker, intero o tagliato in due con mangiati i 4 o 6 mm o più per fare spazio al vostro stringer. Dovrete soltanto inviarci il vostro progetto in un file formato AKU SHAPE o SHAPE 3d e comunicarci lo stringer che vorrete inserire. A quel punto vi resterà da fare la parte, per me, più emozionante e originale nello shape manuale, oltre che incollare il vostro stringer: i rails e i concavi (nella presente guida troverete la sezione dedicata).

La densità di 30 o 35 kg/m3 unita alla resina epossidica vi permetterà di ottenere una tavola leggera e resistente. Uno dei vantaggi dei blanks in EPS è che questi hanno una densità costante per tutto il suo volume. I blank in PU sono più densi e duri in superficie e tendono ad avere densità minori man mano che si scende verso il nucleo interno. Per questo motivo con il PU dobbiamo stare attenti a rimanere il più possibile vicini allo stampo preshapato e quindi scegliere bene il blank in base al proprio progetto per preservare la componente più durevole. Se si scende troppo a fondo, è più probabile ottenere ammaccature o delaminazioni. Al contrario con l'EPS non ci deve preoccupare minimamente del progetto, ma basta che il blocco acqusitato possa contenere la vostra tavola immaginata.

Come abbiamo detto, un'altra caratteristica in difetto dell'EPS rispetto al PU è la stuttura cellulare più grande; ciò rende più difficoloso shapare e ottenere superfici completamente lisce. Infatti la superfice risulta più resistente all'utensile e spesso, anche quando si è dolci e attenti, si possono creare dei piccoli buchi. Per ovviare a questo difetto, una volta terminata la fase dello shape, si può sigillare tutta la superficie della tavola con uno stucco in pasta super leggera. Questa fase, non obbligatoria ma fortemente consigliata, vi permetterà di avere una superficie perfettamente liscia, pitturabile con facilità e soprattutto vi consentirà di utilizzare meno quantità di resina epossidica durante la laminazione, in quanto lo stucco otturerà tutti i pori sigillando il blank. Il prodotto finale sarà perfettamente liscio e privo di fessure!

In quanto polistirolo, ricordate sempre che dovrete utilizzare soltanto resina epossidica!!! La resina poliestere in quanto contiene stirene scioglierà il vostro blank! Questa tipo di condizione può risultare soltanto un difetto se si considerano i costi. La resina epossidica infatti costa due volte la resina epossidica (a parità di qualità). Le resine epossidiche nel mercato, naturalmente quelle adatte al surf, avevano dei difetti anche in fase di lavorazione. Il nostro studio dei materiali migliori ci ha portato a conoscere la Resina Epossidica di Resin Research. Assolutamente la migliore nel mercato internazionale. Il problema di questa resian per noi europei, e soprattutto italiani era la reperibilità.

Oggi siamo gli unici in Italia ad avere in commercio questa resina epossidica rivoluzionaria.

L'Epossidica Resin Research ha tempi di completo indurimento molto ridotto rispetto alle altre resine epossidiche, mantenendo però il tempo di lavorazione che si aggira intorno ai 20 minuti a temperatura media di 20 gradi centigradi. Questa caratteristica vi permetterà di costruire la vostra tavola super resistente in pochissimi giorni, gli stessi di una tavola in poliestere. Quest'ultima però ha tempi di lavorazione molto più brevi, intorno ai 5 minuti, caratteristica che per un princincipiante shaper alle prime laminazioni può risultare di gran lunga preferibile.

Ma il vantaggio più sorprendente, almeno per chi ha già lavorato con altrei tipi di resine epossidiche, scoprendone sia i vantaggi ma anche i difetti, è il rivoluzionario Additivo F!!!! L'Additive F rende la resina indurita facilmente carteggiabile e libera dalle fastidiose bolle causate da impurità!!! Un additivo esclusivamente inventato per Resin Research ed incompatibile con le altre resine epossidiche (NON UTILIZZATE ADDITIVO F SU ALTRE RESINE! POTREBBE CAUSARE GRAVI DANNI!!!), che permette di eliminare i problemi e gli svantaggi della resina epossidica rispetto alle poliestere e di mantenere tutti i vantaggi in termini di robustezza, flessibilità e lavorabilità che l'epossidica ha nei confronti della resina poliestere.

Ma non è finita qui. L'ultima nata in casa Resin Research, l'epossidica Kwik Kick, accorcia ancora di più i tempi di completo indurimento mantenendo lunghi i tempi di lavorazione. Resin Research Kwik Kick è ancora più forte e resistente, e può essere utilizzata anche a temperature fredde come 15 C°. Un altro difetto della epossidica era quello della impossibilità di utilizzo a temperature sotto 20 gradi e dei rischi sotto i 22C°. A temperatura ambiente di 21C°, ha un tempo di lavorazione prima che diventi gel di 18 minuti e raggiunge lo stato solido dopo solo 90 minuti!!! Aumentando la temperatura questi tempi si riducono ancora di più!! Questo vuol dire possibilità di costruire una tavola in due/tre giorni a temperature estive, e poco più in inverno senza riscaldamento!!!!!

Rispetto alle altre resine, la Kwick Kick Resin Research mantiene bassa la produzione di calore durante l'indurimento, prestandosi meglio di qualsiasi altra resina al fissaggio dei plugs fins o leash!!!! Le altre resine possono raggiungere temperature elevate durante l'indurimento, e nelle colate può perfino arrivare a fondere il polistirolo!!!! Con Kwick Kick questo non succederà mai!!!!

Inoltre la possibilità di utilizzare l'Additivo F rende Resin Research indiscutibilmente la migliore resina epossidica al mondo, e naturalmente la più utilizzata negli Usa!!! In Italia adesso è disponibile presso il nostro sito.

La resistenza che procura la scelta di resina epossidica vi permetterà di avere alternative allo stringer in legno. Se non siete fissati con le anime in legno alcune scelte di materiale vi potranno far risparmiare fatica, peso e denaro e guadagnare in flessibilità e prestazioni.

Se avete intenzione di fare a meno di uno stringer in legno vi consiglio il tessuto 4 once di panno "S" (“S” e non il normale “E”) più costoso ma molto più resistente e flessibile. Potrete mettere i seguenti strati di tessuto: 2 strati di 4 once sopra, due in basso, e due nei rail all'altezza del grip, zona rail.

Un'altra alternativa è il tessuto in fibra di carbonio da aggiungere al tessuto standard da 4 o 6 once. È possibile usare una striscia sopra e una striscia sotto nel centro della tavola lungo l'asse di simmetria (per capirsi dove generalmente passa la traversa di legno, oppure lungo tutto il rail della tavola da surf come idealizzato nella tecnologia Wrap di Lost Surfboard.

Se poi invece si decide utilizzare una traversa di legno, allora prendete in considerazione un compensato o un nobile di legno dello spessore che va dai 4 ai 6 mm per tavole corte. In caso di legno nobile meglio se ha caratteristiche di morbidezza e resitenza, come il tiglio, la paulonia o la balsa o il vecchio cedro. Per i compensati vanno bene anche quelli più economici, ma in questo caso sarà più difficile la lavorazione. Il compensato di betulla è risultato per me un buon compromesso, ma credo che possiate sperimentare liberamente e fare meglio.

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