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Shape House

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Piazza Giuseppe di Vittorio n.9
Livorno - Toscana 
Italia

ANCHE TU PUOI DIVENTARE UNO SHAPER. LA GUIDA

PARTE I - PROGETTAZIONE

Capitolo 4 - COME ORGANIZZARE LA TUA SHAPE/GLASS ROOM

Avete un capannone con stanze da adibire a shaping room, a glassing room e un locale pulito per cambiarsi? Supponiamo che, come la maggior parte di chi ha avuto l'idea di costruirsi una prima tavola, non abbiate tutto ciò. Non importa, una buona tavola può essere fatta in uno spazio temporaneamente occupato come un garage oppure, nella peggiore delle ipotesi in un gioardino. Si può fare! La mia prima tavola è stata fatta all'aperto in un giardino, ed è venuta bene. Non però la seconda tavola: infatti gli imprevisti in uno spazio aperto sono molti e controllarli tutti è quasi impossibile. Può accadere come al sottoscritto che dopo aver laminato mi sia recato con la mia famiglia e gli amici ad una festa. Avevo controllato le previsioni del tempo, e al massimo era prevista della nuvolisità, non certo un grande acquazzone estivo come quello che si abbattè, nel bel mezzo della festa, sulla mia tavola con la resina epossidica ancora in fase di indurimento. Un disastro. Da questa esperienza decisi di acquistare per poche decinde di euro una piccola serra 3x2 metri. Dopo aver recuperato la tavola con molto lavoro (il consiglio è quello di buttare via tutto), durante l'ultima fase di gloss-coat, il calore eccessivo all'interno della serra provocò un indurimento parziale della resina epossidica rendendola al finale gelatinosa. Un disastro ancora maggiore!!!! Nel frattempo costruii altre due tavole prendendo insegnamento dagli errori (controllare la temperatura e l'umidità durante la lavorazione per alcune resine è elemento fondamentale; ad esempio d'estate è meglio resinare durante la notte e mai con i raggi diretti) e piano piano recuperai nuovamente quella tavola che dopo sei mesi prese vita. Quella tavola rappresenta per me quelli che sono per un professore i suoi quaderni di scuola elementare; porta con sé tutti gli errori (compreso i rails, posizione pinne ecc..). Ora che sono passati molti anni continuo a surfarci, e in determinate condizioni risulta essere sempre la mia tavola preferita!!!! Con questo direte? “è ancora lunga?” . No, tutto questo per dirvi che più l'ambiente non è idoneo più sono le variabili cui fare attenzione. Ma detto ciò, SI Può Fare!!!! Tutti i consigli che seguiranno non sono obbligatori ma contribuiranno a rendere il processo più semplice e con risultati migliori.

CARATTERISTICHE DEL LUOGO DI LAVORO

Di seguito le caratteristiche cui il vostro luogo di lavoro dovrebbe tendere a essere:

UNO SPAZIO ADEGUATO

Chiuso o all'aperto, magari sotto una tettoia, è importante tener presente alcune caratteristiche ideali:

  • Per costruire una tavola sono necessari almeno 60cm di spazio aperto intorno alla circonferenza del blank che si sta lavorando, in modo da permettere allo shaper di lavorare su tutti i punti senza la necessità di spostare la tavola. Un piccolo spazio 3x2 metri è sufficiente per poter lavorare un blank di 6 piedi (circa 180 cm).

  • Il pavimento dovrà essere ragionevolmente piatto per evitare che i vostri racks si muovano. Se si mette un telo di plastica sotto gli stand i pavimenti saranno protetti.

  • La temperatura esterna è molto importante. Ogni resina ha la sua temperatura ideale per la lavorazione. La poliestere è meno sensibile al cambiamento di temperatura, e basta giocare un po' con la percentuale di catalizzatore e nel caso ti temperature rigide il consiglio è quello di utilizzare il catalizzatore a UV. La resina epossidica necessita di un accurato controllo della temperatura/umidità. Fortunatamente lo sviluppo delle epossidiche Resin Research permermette di utilizzarle anche a temperature fredde (non certo -2C°) e calde (ma non sotto i raggi del sole). Se non avete una stanza a temperatura controllata, potrete comunque scegliere le ore del giorno (ad esempio di notte in piena estate magari anche sotto una tettoia all'aperto, a mezzogiorno in luogo chiuso in inverno ecc).

  • La resina epossidica non ha un cattivo odore e non emette vapori tossici significativi, per cui potete tranquillamente utilizzarla in una stanza momentaneamente prestata alla costruzione della vostra tavola. Se si utilizza la resina poliestere, invece non è assolutamente consigliabile glassare all'interno di ambienti abitabiti. L'odore tossico e fastidioso della polistere vi farà compagnia per lunghi e lunghi periodi, forse non andrà mai più completamente via.

  • Lo spazio deve anche avere prese elettriche nelle vicinanze, per poter utilizzare i vostri strumenti elettrici e magari dare illuminazione.

  • Le shape room professionali in genere hanno tutte le pareti dipinte di un blu tendente al celeste, che contrasta bene con il bianco dei blanks. Se non si dispone di una sala dedicata, si può appendere teloni blu dal soffitto per creare questo contrasto.

  • Altro elemento importante: se non vorrete trovare residui di resina o di polistirolo/poliuretano in giro dappertutto oppure i vicini incavolati perchè i loro panni stesi sono diventati bianchi,chiudete la vostra area di lavoro con teli, pareti, ecc.. Dovrete contenere il più possibile la polvere che si farà.

PROTEZIONE POLVERE

Sia che voi siate all'aperto, che in garage, che in casa o in cantina, farete un bel po ' di “casino” quando si costruisce una tavola da surf. In tutte le fasi di levigatura e shape, la polvere, la schiuma o i pallini di polistirolo voleranno dappertutto. All'aperto avrete i vicini o la vostra compagna o madre veramente inca.....!!!! Se state invece lavorando in un garage dovrete coprire le voste cose con teloni o dovrete poi spolverare ogni angolo della stanza. Meglio sarebbe creare una stanza, anche temporanea, la shape room, che contenga tutta la polvere, dove fare la fase di shape e di levigatura. Inoltre dovrete far sì che la polvere creata venga eliminata il più possibile. Ecco dei consigli utili:

  • cercare di chiudere il più possibile la stanza dove andrete a fare polvere;

  • a fine di ogni sessione di lavoro utilizzare una scopa e un aspiratore;

  • cercare di indossare degli indumenti che metterete e toglierete all'entrata e all'uscita della shape room. Al termine di una lavorazione saranno ricoperti di polvere; con un compresore dategli una spruzzata e lasciateli all'interno della stanza; le rimetterete quando dovrete entrarvi di nuovo.

Tutto ciò è molto importante al fine di avere un luogo pulito nelle fasi di laminazione e glassing. Se sarete attenti e scrupolosi nella pulizia, potrete resinare nello stesso luogo dove avete fatto lo shape. Al contrario avrete dei problemi. Il più fastidioso sono le bollicine sul vostro strato di resina create appunto da impurità entrate a contatto con la vostra tavola.

ILLUMINAZIONE

Avrete visto come nelle shape room professionali vi sia una illuminazione che proviene da entrambi i lati della stanza. Si tratta di neon fluorescenti posizionati su ciascun lato della tavola nel senso longitudinale, parallele, una decina di cm sopra l'altezza dei rail. Queste luci laterali proiettano ombre lungo i rail della tavola, il che rende facile vedere le imperfezioni o parti fuori curva. L'illuminazione così impostata sarebbe l'ideale, ma è possibile utilizzare altre tecniche più economiche:

  • si possono noleggiare o meglio ancora prendere in prestito due neon e appenderli temporaneamente per l'uso.

  • Si può utilizzare, al posto dei neon, una torcia fluorescente portatile di quelle da lavoro; spostandola sulla superficie della tavola si identificheranno le aree che hanno bisogno di essere lavorate.

  • Si può utilizzare la luce del sole; posizionarsi con la luce alle spalle e osservare la tavola che dovrà essere davanti a voi. Per quanto riguarda l'osservazione dei rail, dovrete far arrivare la luce del sole perpendicolare al rail e mettervi tra il sole e la tavola. Poi fate la stessa cosa sul rail opposto.

SPAZIO STRUMENTI

Situazione ideale: per tutta la lunghezza dei neon, sopra, si posiziona dei ripiani che hanno la doppia funzione di contenere gli utensili a portata di mano e di dirigere la luce sui rails della tavola. Un piano di lavoro supplementare, vicino ai vostri rack, che sia un tavolo o quello che vorrete per mettere tutti gli utensili necessari per la costruzione della tavola. Il tubo di un compressore ad aria compressa che arriva dall'esterno della stanza.

Come minimo la caccia in giro degli strumenti mentre si lavora può farvi partire qualche brutta parola. Quindi anche se non avrete una stanza ideale di questo tipo, cercate di tendere a questa situazione ideale. Sicuramente è fondamentale pianificare in anticipo, prima di iniziare. Questo può essere anche di vitale importanza quando si glassa, perchè la resina indurisce senza chiedervi se avete trovato il vostro utensile!!

SHAPING RACK E GLASSING STAND

Prima di dare forma alla tavola, sono necessari dei cavalletti per lavorare con agio e senza rischi la propria tavola. E 'possibile costruire una tavola da surf su una coppia di semplici cavalletti, rivestiti per attutire i colpi. Tuttavia, i risultati saranno migliori e risparmierete tempo se vi prendete un po' di tempo per costruirvi dei cavalletti appositi per la costruzione di tavole da surf. Bassi costi per reperire il materiale e poco lavoro per costruirli, questo supplemento di energie migliorerà notevolmente le possibilità di ottenere buoni risultati.

La soluzione ideale sarebbe quella di creare due diversi tipi di stand, con caratteristiche diverse tra loro che si adattano alla fase di lavorazione: lo Shaping Rack per shapare e il Glassing Stand per resinare. In realtà si può fare il tutto con una sola coppia di cavalletti, capace di mixare le caratteristiche di entrambi. Qui sotto verranno illustrati i metodi per costruire cavalletti per entrambe le fasi. Successivamente vi spiegherò come fare una singola coppia di stand per tutte le fasi, facile economico e molto efficace.

I seguenti due progetti sono stati ripresi da https://greenlightsurfsupply.com, ma come ho fatto io per i miei, sentitevi liberi di improvvisare, soprattutto perchè potrete adattarli al materiale che avete o che potete trovare. Dovrete soltanto assicurarvi di avere i requisiti di base per entrambi i tipi di rack.


 

SHAPING RACK

  1. La struttura deve essere stabile. Non deve oscillare mentre ci si lavora sopra. Se il pavimento non è perfettamente piatto, basta utilizzare spessori sotto i piedi dei rack per essere stabilizzati;

  2. L'altezza ideale dipende dall'altezza dello shaper. In generale la parte superiore del cavalletto deve essere ad altezza vita, quindi dai 90 ai 100 cm

  3. L'interfaccia con la quale la tavola entra in contatto col cavalletto deve essere imbottita. Una buona imbottitura proteggerà il vostro blank e eviterà che scivoli mentre si lavora. E'importante poi utilizzare sul'imbottitura del vostro rack un nastro adesivo pulito, del tipo americano. Utilizzare la quantità minima di nastro adesivo per mantenere le caratteristiche della schiuma cercando di evitare le rughe del nastro che possono lasciare ammaccature nel blank quando durante la lavorazione si preme verso il basso;

  4. La larghezza della parte superiore del rack è anch'essa importante per la stabilità del blank mentre si lavora. Le "ali" sulla parte superiore del rack dovrebbero essere di circa 12" (30cm) da un capo all'altro. Ciò fornisce una piattaforma stabile per il blank, ma non così ampia da urtarci quando ci si lavora

  5. Tutti gli shaping rack hanno anche una "sella" al centro che permette di mettere il blank in angolo per shapare i rails. Questa "sella" dovrebbe essere 10/15 cm di larghezza e 15/20cm di profondità e completamente imbottita per permettere al blank di sedersi comodamente e in tutta sicurezza in sella;

Note: Potrete scaricare il progetto di greenlightsurfsupply.com al seguente link https://cdn.shopify.com/s/files/1/0689/1441/files/build-a-surfboard-shaping-rack_634360b1-c14a-4376-a5cc-a4bf19c500df.pdf?16216708058669744041


GLASSING STANDS

  1. Proprio come lo shaping rack, i vostri glassing stand deveno essere stabili e non devono oscillare mentre si sta glassando una tavola. La sabbia compattata agisce come base solida per i montanti;

  2. Glassing stand sono in genere più alti rispetto a quelli utilizzati per shapare, perché quando si sta glassando si deve ruotare il panno fino a lato inferiore della tavola, ed è più comodo avere il rail più in alto. La maggior parte dei glassing stands sono alti circa 1 metro, qualcosa di più se lo shaper è più alto. In generale circa 5/10 cm in più dell'altezza vita.

  3. La parte di appoggio superiore deve essere più stretta rispetto allo shaping rack in quanto deve permettere al lap del tessuto di ruotare intorno al rail durante la laminazione. Si consiglia di utilizzare un sostegno con lunghezza di 20/22cm. Questi rack stretti riducono la stabilità del vuoto, quindi è necessario essere un po 'più attenti che il blank sia centrato correttamente sui rack per mantenerlo stabile, mentre si glassa. Un trucco è quello di ruotare il piedino piantato sull'asse montante, il che vi permette di arrivare ad utilizzare sostegni di 25 cm.

  4. Infine, dovete fare del vostro meglio per fare in modo che il blank sia quanto più possibile in livella, in particolare da un lato all'altro della tavola. Dal momento che la resina è applicata in forma liquida, tenderà a scorrere verso il basso verso qualsiasi significativa pendenza sul blank prima che secchi. È possibile regolare il livello dei rack utilizzando nastro adesivo largo rotolando più nastro adesivo intorno al punto di contatto che ha bisogno di maggiore altezza. Inoltre la sabbia che contiene i montanti facilita la regolazione dell'altezza. È importante verificare la messa a livella prima di ogni resinatura!!!


 

 

 

 

 

 

 

Note: Potrete scaricare il progetto del Glassing Stand di greenlightsurfsupply.com al seguente link: https://cdn.shopify.com/s/files/1/0689/1441/files/build-surfboard-glassing-rack-stands_cb15cdc0-669b-4a3a-99c4-aed96e39ed0f.pdf?16216708058669744041


 

CAVALLETTO UNICO PER TUTTE LE FASI

Come abbiamno detto all'inizio di questo capitolo, una sola tavola può essere costruita anche nei classici cavalletti da “fai da te” (si raccomanda l'imbottitura). Ma senza che si debba costruire due coppie di cavalletti, possiamo ridurre il lavoro ad un'unica coppia che però sappia combinare nel miglior modo possibile le cartteristiche richieste da entrambi i modelli, l'uno per lo shape, l'altro per la resinatura. Qui sotto un progetto scovato su www.surfsteve.com capace di integrare al meglio quanto detto sopra.

 

Note: il progetto qui raffigurato, insieme ad altri, sono visionabili sul seguente link: http://www.surfersteve.com/stands.htm

Seguendo il progetto di www.surfsteve.com, dovrete procurarvi:

  • n.1 montanti di legno di 10x5 cm lungh0 65/70 cm

  • n.2 listelli di legno 10x50/55 cm di spessore 4/5 cm

  • n.2 listelli di legno 10x10 cm di spessore 2 cm

  • viti e staffe per unire ( a scelta vostra)

  • n. 2 secchi da tinta per casa grandi

  • sabbia a riempire i secchi

  • tubo di schiuma da isolamento da porre su tutta la parte che andrà a contatto con la vostra tavola

  • nastro americano

Si possono utilizzare legni di misure diverse rispetto a quanto proposto. Andate in un negozio per legno e vedete cosa offrono. Non importa se cambiate le misure, l'importante che abbiate in mente l'idea del progetto. Per lavorare sui rail, la distanza può essere regolata utilizzando pezzi, incudini o distanziatori di polisterolo o clarkfoam. Attenzione sul montante: è preferibile fare dei fori con la punta del trapano, naturalmente con punta più piccola della vostra vite, prima di unire i pezzi di legno avvitando le vostre viti.

Una volta montati i cavalletti come da disegno, dovrete rivestire con gomma piuma o con un un tubo di schiuma da isolamento (buono quello per tubi da un pollice) tutta l'interfaccia del cavalletto che può andare a contatto con la tavola. Dovrete poi mascherare il tutto con nastro adesivo, va benissimo quello di tela, poiché i vostri capolavori potrebbero macchiarsi di nero a contatto con la schiuma. Inoltre aggiungendo nuovo nastro, potrete avere sempre cavalletti puliti. Una volta terminata la costruzione dovrete inserirli dentro i rispettivi secchi e riempire con sabbia fino all'orlo. I secchi riempiti con sabbia possono essere spostati e ri-livellati ovunque. È necessario livellare i rack periodicamente mettendo una livella tra i due appoggi del cavalletto e in direzione lungitudinale. Potrete irrigidire la struttura mettendo oltre alla sabbia dei rottami di legno, mattoni o pezzi di vecchie tavole da surf tra il rack e i lati del secchio.

Il costo di questo indispensabile attrezzo verrà ammortizzato qualora decidiate di continuare a costruirvi la vostra tavola da surf oppure anche solo per le riparazioni. Acquistato in negozio il prezzo di tutto il materiale per la costruzione dei vostri rack si aggira intorno alle 30 euro. Se ci si sbatte, è possibile trovare la maggior parte del materiale necessario senza spendere un euro.

Adesso che avete anche il vostro cavalletto/i idoneo/i, è il momento di mettersi al lavoro.

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