ANCHE TU PUOI DIVENTARE UNO SHAPER. LA GUIDA

PARTE I - PROGETTAZIONE

Capitolo 2 - THE BOARD PROJECT

Adesso che avete i vostri strumenti, è il momento di metterli in ordine!!! Avere ordine sul luogo di lavoro è un vantaggio da non sottovalutare. La vostra resina si sta solidificando, vi siete accorti che un laps si è staccato e voi avete necessità di prendere un pennello o una nuova spatolina per sistemare l'inconveniente. Ecco sapere dove si trova ogni singolo strumento ed individuarlo immediatamente può fare differenza sul vostro stato di ansia e sul risultato finale. Una volta che avete i vostri strumenti ordinati, è il momento di determinare quale tipo di tavola da surf si vuole fare.

La progettazione completa di una tavola da surf richiederebbe un corso intensivo effettuato da un professionista, che  pùò essere saltato se ci orientiamo verso modelli molto semplici e divertenti. Basta in questo caso farsi una cultura generale, girando sul web sui siti dei vari produttori di tavole da surf, nei negozi osservando attentamente i dettagli prendondone anche le sensazioni al tatto. Controllate i tail, i rockers, le forme dei rails, profilo del bottom con i suoi concavi. Meglio focalizzarsi su modelli di tavole semplici, adatte a condizioni di onde non impegnative.

Tra le caratteristiche di base, oltre alle misure, le tavole hanno rail e profili rocker differenti. Generalmente rockers piatti e rails più morbidi per tavole da onda piccola o moscia, più duri e pronunciati le tavole per onde ripide o grosse. Osservate le tavole che hanno un litraggio simile a quanto voi richiedete, e prendetene le misure. Alcune sono scritte sullo stringer, altre dovranno essere prese con strumenti come calibro e squadra da shaper e un'asta per misurare il rocker.  Assaporate la sensazione dei rails che scorre da un soft rail nella prima metà della tavola fino ad un hard rail (circa 90°) nel tail.

Per quanto riguarda le varie configurazioni di concavi, non esiste una configurazione migliore dell'altra. Sebbene esistono configurazioni più utilizzate di altre, esse devono essere scelte in base al tipo di tavola che si vuole, al tipo di stile, al tipo di onda e rispetto a ciò che si vuole in termini di performance dalla vostra tavola. Ci sono infinite possibilità e combinazioni con cui potete giocare. Esistono poi altri elementi come i canali, wing, pannelli, spigoli che hanno tutti una loro funzione, cioè quella di controllare il flusso d'acqua, che a sua volta può trascinare, fermare e rilasciare la sua spinta durante la planata in maniera differente. È infatti comprendendo di più sulla progettazione delle tavole da surf che potrete prendere una decisione più consapevole sulla vostra prossima tavola, ma attenzione a non andare di fretta, perchè la realizzazione di un progetto complesso richiede anche una maggiore esperienza tecnica nella realizzazione. Se siete alla prima tavola, il consiglio è quello di partire da un deck completamente piatto (Flat) o un sempre valido Concave e concentrarvi su altri elementi.

Se pensate di realizzare la vostra prima tavola seguire questi due must: COPIA e SEMPLICITA'

Un buon venditore in un surf shop vi consiglierebbe di non immaginare voi stessi sulla tavola che avete visto fare un aerial 360°, ma di osservare e realizzare quei modelli che massimizzano il divertimento in base al vostro livello. Anche nello shaping è certamente una buona idea mantenere le cose semplici per le prime tavole. Qualunque sia il vostro livello in acqua, se siete alla/e prima/e tavole lasciate perdere canali, bat tails, concave che passa a piatto che passa a V e concentratevi su altre cose. Ogni progetto deve avere sempre in mente le condizioni di onda alle quali sia più adatto. Vi suggeriamo una forma con linee pulite, semplici, senza curve secche o angoli nell'outline, un deck abbastanza piatto e al massimo un bottom single concave. Meglio se puntate su una tavola di buon volume per onde piccole o poco ripide: saranno più semplici e le conseguenze di eventuali errori si sentiranno meno in acqua. Sappiate che tavole con molto volume sono puro divertimento anche per il Prosurfer. Di seguito un bell'articolo che abbiamo tradotto e rielaborato sul design di una tavola da surf scaricabile su  https://www.jarven.com.au/surfboard-design-aspects

1. DESIGN TAVOLE DA SURF

L'OUTLINE

Il contorno della tavola da surf viene anche chiamato "outline" ed è determinato dalle dimensioni della lunghezza della tavola, della larghezza del nose (12 pollici dal nose), del punto più largo (non sempre è il centro della tavola), della larghezza e della larghezza del tail (12 pollici dal tail). Per una precisione maggiore si aggiungono le larghezza a 24 pollici sia dal noce che dal tail.

 

 

 

 

 

 

LARGHEZZA DEL NOSE

I nose più larghi sono generalmente utilizzati su shortboard per onde più piccole e tavole da surf che sono progettate per essere più corte e con rocker più piatti. La larghezza extra del nose aumenta il volume / galleggiamento e, a sua volta, facilita la pagaiata. La maggiore superficie a contatto dell'onda aiuta a trasportare la tavola attraverso le sezioni più piatte e più lente delle onde. Quando si eseguono curve aperte su onde più grandi e più potenti, l'area del tail aumentata può aiutare a scavare nella faccia dell'onda e consente un drive maggiore durante la curva. Il profilo del nose più largo può tuttavia avere la tendenza a impigliarsi nella faccia delle onde più ripide, specialmente quando si corre nelle sezioni ripide e o si effettuano takeoff in ritardo.

Nose stretti, tipicamente utilizzati su performance shortboard riducono il volume della tavola e insieme ad un connesso rocker più pronunciato consentono di evitare impigliamenti e di conseguenza aumentare il lift durante curve strette verso la faccia dell’onda. Il nose più stretto si adatta meglio alle sezioni critiche dell'onda durante i takeoff tardivi e il drive nel tubo. Queste caratteristiche rendono tuttavia più difficile da usare la tavola da surf per un principiante, specialmente nelle onde piccole o deboli.

LARGHEZZA E PUNTO DI MAGGIORE LARGHEZZA

Una tavola più ampia aumenta il volume e la superficie della tavola e, a sua volta, aumenta la galleggiabilità e la facilità di remata. In generale, dove l’outline è “più curvo” la tavola ruoterà su un arco più corto mentre dove la curva è più dritta, la tavola ruoterà su un arco più ampio e più rigida sarà la tavola durante la curva.

Il posizionamento del punto di maggiore larghezza verso il tail porta l'apex dei rails più vicino ai piedi del surfista e questo accorcia il raggio di virata della tavola, compromettendone il driving. Esso è adatto alle tavole super performanti dove sono richieste curve strette.

Lo spostamento del “punto di maggiore larghezza” della tavola in avanti (rispetto al centro della tavola), come si vede più nelle tavole “Old School”, consente curve più lunghe e più disegnate. 

Per una tavola più versatile da utilizzare tutti i giorni in una varietà di condizioni, il “punto più largo” è posizionato relativamente al centro della lunghezza della tavola fornendo un equilibrio tra spinta e reattività.


LARGHEZZA TAIL

I tail più larghi sono generalmente utilizzati su tavole per onde più piccole o deboli in quanto forniscono una più ampia superficie di contatto, maggiore sollevamento e galleggiamento necessari per mantenere la tavola a galla e quindi in movimento quando la potenza dell’onda è debole. Questa maggiore galleggiabilità nel tail consente anche alla tavola di partire anticipatamente sul takeoff. Infatti, mentre l'onda viene verso di voi da dietro, la forza verso l'alto dell'acqua solleva la parte posteriore della tavola. Un tail più largo aiuta a spingerla in avanti, e questo a sua volta aumenta l'accelerazione della tavola nella fase appena prima del takeoff. In questo modo si anticipa la partenza rendendola più semplice.

I tail stretti si trovano generalmente su tavole realizzate per essere utilizzate su onde grandi e potenti e soprattutto dove si desidera il massimo del “release” durante una curva stretta. A velocità più elevate il tail più stretto affonda nella faccia dell'onda e dà al surfista un maggiore controllo. In definitiva un tail stretto è adatto a surfisti di livello avanzato-pro per eseguire manovre radicali su onde potenti e ripide, oppure per entrare più profondamente nel tubo.

 

WINGS E FLYERS

I “Wing” sono un modo per ridurre la larghezza del tail di una tavola larga senza dover modellare molta curva nel terzo posteriore dell’outline. Ciò significa che il contorno sul Wing o sul Flyer è più squadrato e con meno curve riducendo in poco spazio la larghezza del tail per consentirgli di mordere la faccia dell'onda per un maggiore controllo.

Generalmente il Wing è posizionato subito dopo la fine delle pinne anteriori, perché in questo modo il flusso d’acqua non verrà rilasciato da sotto la tavola fino a quando non avrà superato prima le pinne. Combinata con outline larghi e poco curvi soprattutto nel centro della tavola, essa diventa veloce con molta spinta. I wings permettono di ridurre la mancanza di reattività che una tavola “dritta” o con meno curve necessariamente ha.

ROCKER

 

 

 

 

 

Questa è la quantità di curva che una tavola da surf ha dal nose al tail. È un aspetto molto importante di una tavola da surf e influisce sulle capacità di virata della tavola e sulla capacità della tavola di generare e mantenere la velocità.

NOSE O ENTRY ROCKER

Basso: remata facile e ideale per generare e mantenere la velocità in condizioni deboli o sezioni piatte.

Medio: un buon equilibrio tra velocità e prestazioni, funziona bene nella maggior parte delle condizioni.

Alto: un rocker maggiore sul nose funziona meglio con onde cave e più ripide in quanto aiuta a prevenire la presa del bordo anteriore. Adatto per performance surfer.

TAIL O EXIT ROCKER

Basso: offre una buona fluidità e mantiene la velocità in sezioni con scarsa potenza.

Medio: offre un buon equilibrio tra drive, velocità e rilascio durante le curve. Funziona bene nella maggior parte delle condizioni e si adatta alla maggior parte dei surfisti.

Alto: riduce il driving, ma aumenta il rilascio della parte posteriore durante le curve. Si adotta per il surf ad alte prestazioni e durante condizioni di onde grandi.

 

SPESSORE

Si misura lo spessore a 12” dal tail, nel centro, e nel nose della tavola. In genere una tavola ad alte prestazioni sarà sottile nel tail, nella sezione centrale e nel nose, il che renderà la tavola meno galleggiante, più leggera e più facile da manovrare. Per surfers che desiderano un po 'più di galleggiamento e volume, il tail, il centro e il nose sono più spessi, il che renderà la tavola più facile anche durante la pagaiata.

Un aumento dello spessore nel tail aggiunge volume e galleggiabilità che quando si pagaia consente all'energia dell'onda di sollevare più facilmente la parte posteriore della tavola e di spingere la tavola in avanti verso il fondo dell'onda in modo che la tavola possa prendere prima la velocità dell’onda consentendo al surfista di mettersi in piedi prima.

PROFILI DEL RAIL

Il profilo di un rail per tavole da surf è la curva esterna dal deck al bottom, visto in sezione. La forma della sezione dei rails cambia gradualmente dal tail al nose, svolgendo lungo tutta la tavola una funzione diversa. Essi influiscono nel volume, nella galleggiabilità e il modo in cui la tavola interagisce con l'acqua che in movimento la circonda.

LOW RAILS

 

Il bordo più duro creato dal profilo basso del rail consente all'acqua di essere rilasciata da sotto la tavola rapidamente e con una resistenza minima. Questo rende il bottom della tavola più veloce e aumenta la velocità. Inoltre, mordono più facilmente la superficie dell'onda per una migliore manovrabilità e rimangono stabili a velocità più elevate. Generalmente adatto a condizioni di onde grandi, ripide e cave. Riducono il volume e la galleggiabilità delle tavole da surf e vengono utilizzate su tavole ad alte prestazioni. Il bordo basso diventa ancora più pronunciato verso il terzo posteriore della tavola per una maggiore risposta, controllo e velocità.

 

Mid Rails

 

I rails intermedi sono una forma più versatile che offre un buon equilibrio tra sensibilità di rotazione e volume di galleggiabilità. Gli svantaggi associati alle rotaie Full e Low non sono così evidenti e nel complesso il risultato finale può essere una tavola prestante e veloce per tutte le condizioni.

Full o Boxy Rails

 

 

 

 

I Boxy Rails conferiscono alla tavola maggior volume e galleggiabilità, adatte a piccole onde e mosce. La galleggiabilità aggiuntiva è un vantaggio quando ci si sposta più lentamente su onde più piccole e la forma più piena è meno incline a incidere la pancia dell’onda riducendo di conseguenza l’attrito. Il rail boxy crea tuttavia più resistenza poiché l'acqua non si disperde da sotto la tavola con la stessa rapidità ed essi possono rendere più difficili le curve su onde alte e potenti.

 

Rails 50/50

Questi rails hanno una curva uniforme da Deck a Bottom e l'apex della curva è centrato tra i due (50% in alto / 50% in basso). Il bordo sul lato del bottom non è mai “Hard” quindi non vi è dispersione di acqua lontano dalla tavola mentre viaggia lungo l'onda per creare meno resistenza e quindi la tavola è più lenta. Tuttavia, apportano maggiore stabilità e volume al design delle tavole e sono spesso utilizzati su Classic Longboards.


 

FORME DEL BOTTOM

La forma e i contorni del bottom di una tavola da surf influiscono sul modo in cui l'acqua scorre dal naose al tail lungo la parte inferiore della tavola e questo a sua volta influenza la velocità, il sollevamento, la stabilità e la manovrabilità delle tavole. Esistono molti contorni e forme del bottom.

BOTTOM CONCAVE

Lo scopo del concave è contenere il flusso d'acqua che scorre lungo la parte inferiore della tavola da surf, attraverso il centro e fuori attraverso il tail, evitando che si liberi dai rails. Mentre l'acqua scorre dal nose verso il tail, l'acqua viene compressa e questa maggiore pressione dell'acqua è ciò che provoca sollevamento, minore resistenza e maggiore velocità. Questo effetto conferisce inoltre alla tavola da surf una maggiore reattività all'accelerazione in virata. I Concave non sono molto adatti a condizioni di mare choppy. Esistono diversi tipi e combinazioni di concavità.

Single Concave

Il single concave generalmente inizia dove il flusso d’acqua incontra il bottom della tavola, e diventa costantemente più profondo attraverso il centro della tavola e poi si riduce a Flat o a V dietro il bordo posteriore della pinna centrale . I canali concavi convogliano l'acqua sotto i piedi per dare sollevamento e velocità. Inoltre rende più piatto il profilo rocker lungo lo stringer rispetto all’area intorno ai rails. Più è profondo il concavo, più flat è il rocker sullo stringer che, in condizioni glassing, può aiutare ad aumentare la velocità della planata.

Double Concave

Il Double Concave è una doppia curva del bottom che viene utilizzato spesso dalla metà posteriore della tavola inserendosi in un Single Concave. Se le doppie curve del double concave vengono allungati ulteriormente verso il piede anteriore, essi aumentano il controllo alle alte velocità e aumentano la guida. Se accorciato verso il piede posteriore, aumenta il sollevamento e la manovrabilità, ma riduce il controllo a velocità più elevate.


Single to Double Concave

Il concavo da singolo a doppio è la forma più comune per le shortboard performanti. È un single concave sotto il piede anteriore e un double concave sagomato al suo interno sotto il piede posteriore. Il single concave attraverso il centro della tavola incanala l'acqua sotto i piedi per dare sollevamento e velocità, mentre il double concave attraverso le pinne e la coda aumenta la tua velocità durante le manovre.


Bottom Channels

 

 

 

 

 

Analogamente ai concaves, i bottom channels dirigono il flusso d'acqua dal centro della tavola al tail aiutando la tavola a generare drive e velocità. A differenza del single concave, tuttavia, non rendono significativamente flat il rocker sullo stringer. Sono una alternativa ai Concave, con possibilità infinita di design e funzionalità.


VEE BOTTOM

 

 

 

 

 

 

Il fondo Vee è una superficie convessa normalmente posizionata nella metà posteriore della tavola, più spesso a partire dalle pinne. Forniscono una facile rotazione e transizioni rail to rail. Poiché la V rende i rails più alti dello stringer, all'acqua viene permesso di fuoriuscire da sotto i rails rendendoli non così efficienti nelle onde più piccole, ma forniscono un maggiore controllo nelle onde più grandi in quanto sono più sensibili alle virate.


BELLY BOTTOM

Il Belly Bottom è simile al bottom di uno scafo e come il Vee ha una superficie convessa normalmente posizionata nella metà posteriore della tavola verso il tail. Questo tipo di bottom divide l'acqua su ciascun lato della tavola e offre una guida più fluida in condizioni choppy e big surf consentendo spostamenti più facili rail to rail. Il driving è notevolmente ridotto con questa forma di bottom in quanto l'acqua viene rilasciata da sotto i rails rallentando la tavola. Comunemente utilizzato su classic longboards o tavole più grandi.


 

FORME DEL TAIL

SQUARE TAILS

 

 

 

 

 

Il design della coda quadrata estende ulteriormente il rail verso l'estremità del tail fornendo massima spinta e sollevamento. Man mano che gli angoli si arrotondano sempre di più da Square a Rounded Square a Squash, l’effetto Lift si riduce ma aumenta il Release. Più affilati sono gli angoli, più strette sono le curve. La Rounded Square e la Squash Tails sono una scelta popolare in quanto danno alla tavola una buona guida, manovrabilità e un equilibrio tra Lifting e curve fluide.


ROUND TAILS

 

 

 

 

 

Le code arrotondate iniziano a ridurre la quantità di bordo dei rails nell'acqua e consentono all'acqua di disperdersi uniformemente dalla tavola. La ridotta superficie sull'acqua consente di spingere più facilmente l'area del tails nella faccia dell'onda ad alte velocità per il controllo e questo può essere visto in modo più evidente sul Pin Tail sulle big wave surfboards e in misura minore sul più arrotondato Rounded Pin. Round Tail o Thumb Tail hanno curve più ampie e regolari che tendono a favorire curve più fluide e più tirate ma forniscono comunque una buona guida e una velocità simile allo Squash Tail.

 

SWALLOW E FISH TAIL

Il Fish Tail più profondo si trova principalmente su tavole retrò, old school.

La coda più corta e stretta si trova invece su tavole prestanti con due punte che assomigliano ad un doppio pin tail. Questi punti danno alla tavola maggiore tenuta e trazione durante le curve mordendo con più superficie tagliente la faccia dell’onda. Questo design del tail consente al rail di estendersi completamente sul retro della tavola e aumenta la superficie sull'onda per aggiungere sollevamento, guida e velocità simili allo Squash Tail. Così come per la gemella coda più profonda Fish, può esserci un leggero effetto di stallo poiché un punto disinnesta l'onda prima che l'altro morda, ma questo è abbastanza ben eliminato attraverso una riduzione dell'area tra le punte. Utilizzato generalmente su tavole da onde piccole o medie, può essere utilizzato anche su onde più grandi per una tenuta extra durante grandi curve.

THANKS TO JARVEN, Custom Surfboards by Steve Middleton Jarven

https://www.jarven.com.au/surfboard-design-aspects

Ora che avete in mente un certo tipo di tavola è il momento di realizzare il progetto!!! Potrete comunque contattarci nella sezione HELP CENTER per avere un supporto tecnico nella progettazione e in tutte le fasi della realizzazione.

Una volta scelto un certo tipo di forma, ci sono diversi modi per filtrare la tua idea in una serie concreta di dimensioni ed arrivare al design finale. La prima è quella di utilizzare i programmi Cad adattati alla progettazione di tavole da surf.

2. PROGETTARE SU PROGRAMMI CAD  (SHAPE3D o AKU SHAPER)

Esistono disponibili su internet dei programmi per la progettazione di tavole da surf basati su disegno Cad del tutto gratuiti. Segnialiamo per il momento Shape3d e Aku Shaper. Se si ha una certa dimestichezza al Pc, si può apprendere a utilizzare questi programmi in pochissimo tempo, affidandosi pure ai tutorial che questi programmi dispongono.

Nella sua versione gratuita, questi programmi consentono di dare forma al vostro progetto tracciando l'outline, il profilo rocker, e perfino i concavi e i rails. È possibile poi colorare e visualizzare la tavola in formato 3D.

Si può partire da un modello presente all'interno del sito dei programmi e modificarlo in base alle vostre esigenze, oppure partire del tutto da zero inserendo le vostre misure. Alla fine il programma vi calcolerà anche il volume della vostra tavola.

Terminato il progetto questi programmi vi permetteranno di stampare l'outline e il profilo rocker in scala 1/1. Se vi recate presso una copisteria dotate di plotter da architetto potrete stampare direttamente in formato originale. Se invece volete risparmiare potrete sempre farlo con la vostra piccola stampante e scocciare tra loro i vari fogli di carta.



3. MODELLI SHAPE HOUSE TESTATI

La collaborazione con shapers locali che testano i nostri materiali, ha permesso di sviluppare alcuni modelli che potrete acquistare sul nostro sito. Questi modelli sono disponibili in formato file PDF o Shape3d oppure in blank già preshapati in EPS con densità 35kg/m3. Con quest'ultima soluzione si salterà del tutto il processo sia di progettazione che di taglio dell'outline e del profilo rocker. Attraverso questa opzione vi resterà da shapare i rails, i concavi ed eventuali particolari. Tutto quello che dovete fare è selezionare il modello che si desidera, e poi scegliere se si vuole solo il formato file oppure il blank già preshaped da ricevere direttamente a casa vostra.


 

4. COPIARE UNA TAVOLA GIA' ESISTENTE

Se invece avete visto una tavola di un vostro amico e vi piacerebbe ricopiarla è possibile creare una Dima sia per quanto riguarda l'Outline che per il Profilo Rocker. Segnialiamo due modalità:

  1. tracciare direttamente l'outline su un supporto, come un cartone o della masonite

  2. prendere le misure necessarie dalla tavola e copiarle su un supporto;

L'OUTLINE: Tracciare l'outline su un modello è cosa più semplice. Segnaliamo due metodi entrambi molto semplici.

  1. Un metodo è quello di tracciare l'outline diremente sul supporto. Dovrete assicurarvi di bloccare il cartone o la masonite direttamente sul bottom della tavola da copiare. Il lato dritto del vostro supporto dovrà correre lungo lo stringer, in quanto dovrete far copia di solo metà outline!! Ciò vi permetterà di ottenere outline perfettamente simmetrici. Assicuratevi inoltre che sia ben stretto alla tavola attraverso morsetti, ovviamente ben imbottiti per evitare di recare danni. Una volta che il supporto è fermo, tracciare l'outline con un pennarello stando molto attenti che sia perfettamente verticale, soprattutto quando la distanza tra supporto e tavola aumenta notevolmente. Questo può essere assicurato scocciando alla matita una piccola livella della lunghezza di 2 o 3 pollici.

  2. Un altro metodo è attraverso la misurazione dei punti chiave. Prendete la vosta Shaper Square e misurate la larghezza secondo i seguenti punti chiave: 0 (il tail ha una larghezza mentre molto spesso il nose no); 3”;6”;9”;12”;24” e di piede in piede sia a partire dal tail che a partire dal nose. Poi riportateli sul vostro template in cartone o masonite e tracciate le linee con delle curve da disegno.

PROFILO ROCKER: Per quanto riguarda il profilo rocker, questo sarà obiettivamente più complicato, ma soltanto se avete scelto di utilizzare un blocco in EPS. Infatti i blank in poliuretano espanso hanno già il loro profilo rocker.

  1. Un metodo per ottenere il profilo rocker può essere fatto effettuando le seguenti operazioni: si posizione il rail a 90° rispetto al piano o pavimento. Per evitare lo spostamento si possono utilizzare due asciugamani arrotolati da posizionare sotto il rail rispettivamente a circa 2 pollici dal tail e dal nose. Utilizzare dei blocchi, come ad esempio delle scatole per mantenerla dritta e non farla cadere. Successivamente si prende un pennarello e lo si scoccia a un listello lungo almeno poco più della metà della larghezza massima della tavola e si passa in perfetta aderenza alla zona piatta intorno allo stringer in perfetto angolo a 90° (potete scocciare una piccola livella al pennarello) dal tail al nose su un pannello in masonite o un cartone. Questa operazione dovrà essere fatta dalla parte del deck e dalla parte del bottom. Tolti gli asciugamani, si collegano le linee.
  2. Se il metodo di cui sopra non è pratico, dotatevi di rocker stick e grande calibro da shaper per spessori. Sono entrambi strumenti che si possono autocostruire. (si veda la sezione strumenti di lavoro). Posizionare la tavola con il bottom verso l'alto. Poi posizionare il rocker stick dal centro del tail al nose, lungo lo stringer, assicurandovi attraverso una livella che lo strumento sia in bolla. Poi effettuate le misurazioni della distanza dalla barra del vostro rocker stick allo stringer della tavola da copiare a 3, 6, 9, 12, 18, e 24 pollici e poi di piede in piede, sia a partire dal rocker che dal tail. Riportate i punti su un pezzo di masonite o cartone. Successivamente prendete il calibro e agli stessi punti di misurazione segnatevi lo spessore all'altezza dello stringer. Fatto questo potrete aggiungere le misurazioni dello spessore al vostro primo profilo ottenuto con il rocker stick e il gioco è fatto.


 

5. DISEGNARE SULLA BASE DI ALCUNE MISURE CHIAVE

Si hanno soltanto delle misure chiave, niente tavola a disposizione. Via col metodo old school con delle stecche sottili e flessibili per collegare i punti tra di loro lungo un bordo di masonite.

Per fare una dima secondo questo metodo prendete una stecca di legno o altro materiale che sia sottile flessibile e quindi resistente alla piegatura. Prendete inoltre un pezzo di masonite, cartone o compensato almeno grande quanto metà della vostra tavola e segnate i seguenti 6 punti lungo il bordo rettilineo del vostro supporto:

1)Nose, 2)12” dal nose; 3)punto medio; 4)punto con maggiore larghezza; 5)12 "dal tail; 6)Tail.

Una volta che avete segnato questi punti, è necessario misurare e marcare la corretta larghezza del vostro disegno a ciascuno di questi punti utilizzando una Shaper Square. Leggermente all'interno di questi punti piantate un chiodo nel masonite e due all'altezza del nose e del tail per tenere la stecca sul posto. I chiodi avranno la funzione di punti-guida per la stecca che vi si ruoterà attorno. Quando si posiziona il flessibile intorno ai chiodi avrete una curva che sarà il vostro punto di partenza. Da qui, è possibile inserire chiodi supplementari per modificare la curva a proprio piacimento. Una volta soddisfatti tracciate con un pennarello la curva sulla vostra dima.


 

COSTRUIRE UNA DIMA/TEMPLATE

Adesso che avete realizzato il vostro progetto su carta o su Pc, è il momento di metterlo in pratica. Per fare una tavola da surf avrete bisogno di sagome, o come si dice nel mondo dello shape, una dima. Un buona dima è fondamentale per fare una buona tavola da surf. Un template è semplicemente un pezzo di materiale flessibile, sia esso compensato, masonite di spessore di circa 3mm (oppure può andare bene anche il cartone ondulato) che viene utilizzato per tracciare il contorno della tavola da surf su un blank da shapare. Per tavole corte o medio corte vi basterà un supporto largo almeno la metà della larghezza e di lunghezza almeno pari a quella della vostra tavola. Se invece avete intenzione di costruire un longboard è necessario fare una "rotazione" del supporto che ha metà outline, quella del nose da una parte, e metà, quella del tail, dall'altra parte. Basta fare in modo che si segnino i punti sullo stringer di entrambe le estremità. Se avete in progetto di fare dei tail particolari, come dei bat tail, o fish tail, non è necessario includerli nel template. Basta portare il vostro modello fino alla fine del rail e poi tagliare la sagoma del tail più tardi, quando ormai siete alla fine del taglio del vostro outline. Una volta ritagliato il vostro template, dovrete avere cura di rendere le curve precise, lisce e prive di schegge che possono recare danni sui vostri blank. Vediamo come fare:

- tracciato sul supporto il progetto, è necessario eliminare la parte esterna al disegno della tavola. Se masonite o compensato bene un seghetto alternativo, per un cartone ondulato andranno bene delle buone forbici o un taglierino. Non dimenticate di stare fuori la linea quando si taglia, e di fissare saldamente il modello al banco quando si taglia.

- Con una lima, o con una pialla surform avvicinatevi alla linea senza mai andare sotto. In questa fase dovrete essere attenti a ricostruire la curva senza farvi distrarre dalla linea.

- Una volta ricostruito grezzamente la vostra linea è il momento di passare a un blocco di levigatura dura con carta abrasiva  a grana media (60-80 grit) ed arrivare a file della linea.

- Smussate leggermente i bordi del legno e il vostro template è pronto.

- Una volta terminato il tempate, verificate le misure a 12” sia dal tail che dal nose e al centro e riportateli con un pennarello sulla superficie della dima.

- Praticate un foro per appenderlo a parete e il gioco è fatto.

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