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Shape House

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Piazza Giuseppe di Vittorio n.9
Livorno - Toscana 
Italia

ANCHE TU PUOI DIVENTARE UNO SHAPER. LA GUIDA

PARTE II - SHAPING

Capitolo 1 - DARE LA GIUSTA FORMA AL BLANK

PROGRAMMAZIONE DEI TEMPI

A questo punto dovreste aver messo appunto gli strumenti, il progetto, il modello e l'area di lavoro. Adesso è il momento di scegliere il blank, lo stringer, il tessuto, la resina, il sistema pinne, leash ed iniziare a programmarvi i tempi e partire con il lavoro.

Non esiste un tempo oggettivo necessario alla costruzione di una tavola da surf. La quantità di tempo necessario per costruire una tavola da surf è soggettivo e contestuale in quanto dipende dalle vostre capacità, dal vostro tempo da dedicarvi, dall'ambiente intorno e dalle scelte dei materiali fatti.

SHAPING: Per lo shape della tavola i tempi variano da un'oretta scarsa di un pro shaper alle 10 ore di una persona alle prime armi.

L'importante è prendersi il proprio tempo, e stare molto attenti e precisi perchè uno shape fatto a regola d'arte ridurrà di molto i tempi delle lavorazioni successive. Gobbe e buche vi creeranno problemi nella fase di carteggiatura e probabilmente vi porteranno a ripetere le fasi di resinatura. Quindi siate pazienti e non abbiate furia di finire, movimenti lunghi e leggeri, ripetitivi da una parte e dall'altra. La vostra seconda tavola sarà shapata con risultati migliori e con il tempo dimezzato. La curva temporale dell'apprendimento è molto ripida. Alla quinta tavola, siamo sicuri, sarete in grado di completare lo shape di una normale tavola in circa 3 ore, meno per i più spigliati. I proshaper possono arrivare a shapare una shortboard in meno di un'ora. Un must per un amante dello shaping è seguire il profilo Instagram e il canale Youtube dello shaper di Kazuma Surfboards . Un piacere vederlo ed un apprendimento continuo grazie anche ai suoi continui consigli nei suoi commenti e alla community che lo segue.

 

LAMINATING & GLASSING: La resinatura di una tavola richiede in genere un minor numero di ore di lavoro. La differenza sono i tempi di attesa tra una lavorazione e l'altra per permettere alla resina di seccare. Come regola generale, la resina epossidica raggiunge il completo indurimento molto più lentamente rispetto alla resina poliestere; la maggior parte delle resine epossidiche in commercio hanno dei tempi di indurimento molto lenti, tanto che sarà possibile tornare a lavorare sopra

la propria tavola soltanto il giorno successivo. Soprattutto se le temperature nell'ambiente di lavoro non sono quelle raccomandate. In generale le temperature più fredde rallentano il solidificarsi della resina.

Con le nostre resine epossidiche Resin Research, saranno sufficienti circa 2-3 ore per essere nella condizione di poter capovolgere la tavola.

Un vantaggio enorme rispetto alle altre resine epossidiche che ci ha portato a ridurre enormemente i tempi nella produzione di tavole in EPS e resina epossidica. Negli ultimi anni Resin Research ha lanciato un nuovo prodotto capace di indurire velocemente a tutte le temperature, anche quelle più rigide. Kwik Kick resina epossidica della Resin Research indurisce completamente in soli 30 minuti ad una temperatura di 32°C, in meno di 2 ore a 20 °C. Ma quello che ci risulta ancor più sorprendente scorrendo nella scheda tecnica è il fatto che con Kwik Kick possiamo adesso costruire una tavola in EPS a temperature più rigide, anche sotto i 15 °C cosa prima impensabile.

I tempi di lavorazione per Kwik Kick risultano essere ancora molto ampii, intorno ai 20 minuti, salvo in condizioni di temperature rigide dove la resina tende a diventare velocemente più gelatinosa. La classica di Resin Research, l'Epoxy 2000CE ULTRA impiega circa 25 minuti ad attivare la solidificazione. Per questo motivo, ad un novello shaper, si consiglia di utilizzare regolare Resin Research 2000CE Ultra, e nel caso di temperature basse di dotarvi di un riscaldamento aggiuntivo.

Con le nostre resine epossidiche Resin Research diviene possibile quindi ruotare la tavola fino a 3 volte in un solo giorno. Un principiante dovrà comunque prendersi il suo tempo per sistemare ogni volta le imperfezioni che molto probabilmente si creeranno, soprattutto sul tessuto girato sul tail e nose, che dovrete carteggiare.

La preparazione per la laminazione e la laminazione stessa vi prenderà circa due ore. L'aggiunta di uno strato di resina sulla vostra tavola è abbastanza veloce: solo 20 minuti per ogni lato.

 

INSTALLAZIONE PLUGS: L'installazione dei plug o scasse delle pinne richiede dai 30 minuti a un'ora circa, in base al sistema scelto, più il tempo necessario affinchè la resina indurisca. Il plug per il leash prende solo circa 10-15 minuti.

 

SANDING: Per la levigatura ci vorranno più o meno 2 ore, a seconda di quanto si fa con una levigatrice elettrica e quanto si fa a mano. È quasi garantito che le prime volte si formerano bolle e si esporranno tratti di tessuto. Il panno esposto succhierà acqua, quindi è necessario fare una nuova resinatura nelle aree esposte oppure prevedere un nuovo hotcoat.

 

FINISHING: la levigatura e lucidatura finale della vostra tavola dovrebbe prendervi

circa 2 ore, almeno la prima volta, poi sarà molto più veloce.

 

Fatta questa illustrazione sui tempi, altri fattori influiscono sui tempi di realizzazione, come la vostra disponibilità durante l'intera giornata (possibilità di attendere l'indurimento e tornare a lavorare sulla vostra tavola), la presenza di onde (non dimenticate mai che la vostra passione principale è scivolare sulle onde!) etc.. Alla luce di tutto ciò, per la pianificazione dei tempi considerate quanto segue:

1 ° giorno: Shaping del blank, l'installazione di scasse per pinne [se si utilizza sistemi Futures, FCSII, FCS fusion] (3-8 ore totali)

2 ° giorno: laminazione bottom e top, e hot coat top (2-3 ore di lavoro; 9-12 ore il tempo per la polimerizzazione)*

3 ° giorno : Hot coat bottom, installazione plug pinne [se si utilizza sistemi bicchierini FCS X-2, scasse Single Fin ecc.] (1 ora di lavoro; 6-8 ore il Tempo di polimerizzazione) *

4 ° giorno:Installazione leash plug, carteggiatura top e bottom (1-2 ore di lavoro; 3-4

ore il Tempo di polimerizzazione) *

5 ° giorno: secondo hot coat o gloss coat, levigatura finale / lucidatura (1-2 ore di

lavoro; 3-8 ore Tempo di polimerizzazione) *

*Il tempo per seccare è basato sull'uso di regolare 2000CE ULTRA Resin Research a temperatura di circa 21 C°. Utilizzando Kwick Kick Epoxy si ridurrà il tempo per la polimerizzazione di almeno il 50%.

 

DARE FORMA AL VOSTRO BLOCCO DI SCHIUMA

La prima fase di lavoro sarà quello di dare la forma definitiva al vostro blank o blocco di polistirene, vale a dire shapare la vostra tavola. La nostra guida è specifica per la realizzazione di tavole con blank in EPS e resina epossidica. Se avrete quindi scelto un blank in polistirene EPS (o XPS), questa guida vi aiuterà passo passo alla realizzazione della vostra tavola. Altrimenti, potrete trovare comunque consigli utili in ogni fase della lavorazione.

 

STRINGER o STRINGERLESS: Innanzitutto dovrete scegliere il blank con le giuste dimensioni e decidere se creare una tavola stringerless oppure con il classico legno lungo l'asse di simmetria della tavola. Sia se si utilizza un blank costituito da un blocco in EPS, o se invece scegliete di ordinare un blank preshaped presso il nostro negozio, vorrei incoraggiarvi a creare una tavola senza stringer!!! Questa scelta comporta un passaggio in meno e di conseguenza un risparmio di tempo che non ricadrà sulla qualità della vostra tavola. Inoltre si tratta di un peso in meno che è possibile recuperare utilizzando un tessuto in fibra di vetro o carbonio per dare maggiore durata alla vostra tavola. Per tavole che non dovranno affrontare la Pipeline il mio consiglio è:

  • Shortboard: uno strato di fibra di vetro “E” da 4 once sul bottom, un 4 + 6 sul deck e una fascia in fibra di carbonio sul bottom, dei patch sempre in fibra di carbonio sull'altezza delle pinne laterali sul deck e una fascia che sul deck parta dalla fine dei rails patch e finisca all'altezza della pronunciazione del rocker.

  • Shortboard per onde ripide e potenti: utilizzare le stesse grammature di una shortboard normale ma con un tessuto in fibra di vetro di tipo “S”, molto più resistente del classico e più comune “E”.

  • Funboard: 6 once di fiberglass sul bottom, 4+6 sul deck (è consigliabile sempre mettere il tessuto con meno grammatura (il 4 once) al di sopra perchè più estetico ma soprattutto perchè necessiterà di meno resina nella parte da girare sul bordo sul bottom). Stessa tecnica di sopra per quanto riguarda la scelta delle fasce in carbonio.

  • Longboard: qui il consiglio è di inserire uno stringer in legno, di materiale leggero e morbido e con un buon spessore, come può essere la pawlonia o la balsa. Il nostro consiglio qui è 1 cm di legno e fiberglass 6 once sul deck e 6+6 once sul bottom.

 

Questi sono solo degli esempi base. Guardate nei siti, nei social, nei negozi e scoprirete un mondo di sperimentazione su questo tema al quale voi stessi potrete contribuire. Non abbiate paura di sperimentare, tenendo sempre ben in mente gli elementi fondamentali di una tavola: resistenza, peso e flessibilità, ripeto flessibilità!!!! Una tavola rigida, oltre che ad essere poco reattiva, quasi fastidiosa in acqua è anche più soggetta alla rottura. Se siete alla vostra prima tavola e non siete degli ingegneri o dei collaudatori, è sempre meglio seguire e copiare.

Se avete deciso di seguire i nostri consigli, passate direttamente al capitolo successivo. Se invece insistete sul voler inserire una traversa in legno tra due blocchi di polistirene, il processo è comunque molto semplice.

Recatevi presso un centro legno e fatevi tagliare una striscia di legno che possa rientrare nel vostro progetto. Legni morbidi come il tiglio, paulonia o balsa sarebbero perfetti, ma vi accorgerete che non è poi così facile trovarli. Vanno bene anche i più economici compensati; qui il problema sarà la sagomatura con la vostra lama del pialletto o del vostro spoke shave che non verrà così perfetta. Fatevi consigliare il legno dalla vostra falegnameria. Per lo spessore, vedete voi in base alle necessità, in genere in una short viene utilizzato un 4mm.. Ricordate che non è poi così necessario porre una trave da muratore per dare resistenza alla vostra tavola. In un longboard classico si può certamente utilizzare spessori più grandi, perchè non abbiamo particolari esigenze sul peso. La difficoltà per fare un longboard sarà quella di trovare un pannello sopra i 2 metri e 75cm, ovvero i 9 piedi. Potrete farvi tagliare in diagonale da un pannello intero di legno. Qui il prezzo aumenterà sicuramente. Per una shortboard, normalmente si utilizza un compensato di 4mm, si sale a 5mm e 6mm per tavole funboard o simili.

Adesso che avete il legno, dovrete procurarvi una colla, perfetta quella epossidica ma va bene anche una semplice vinilica, ed alcuni pesi per poter pressare tra loro le parti.

Esistono diverse tecniche:

Innanzitutto si segnerà il profilo dello stringer sul pannello di legno che avrete acquistato, utilizzando il vosto template che avrete realizzato in progettazione. Una volta segnato il contorno si procederà a tagliare il contorno disegnato, cercando di restare leggermente al di fuori della linea. Poi si va a tracciare il vostro profilo sui due lati di ciascuno dei vostri blocchi in EPS, assicurandovi che i lati opposti del vostro blocco siano esattamente allineati. Successivamente prendete la vostra colla, preferibilmente epossidica ma benissimo anche una colla vinilica, tipo Vinavil. L'importante è fare attenzione che non ricada sui lati del blank che dovrete andare a shapare. Con un pennello spalmate la vostra colla lungo un bordo del blank da incollare cercando di stare dentro su ogni bordo di circa 1 cm / 1 cm e mezzo per evitare che la colla esca fuori sagoma durante la pressione.

Se avete optato per una colla vinilica, vi consiglio un doppio passaggio: prendete lo stringer e posizionatelo perfettamente allineato sulla traccia che avete precentemente segnato. Poi con dei pesi, pressate uniformemente lo stringer al blocco. Aspettate una mezzoretta, il tempo necessario affinchè lo stringer non scivoli facilmente sul blank, e andrete a posizionare l'altro blocco di EPS, anch'esso perfettamente allineato sopra lo stringer. Con colla epossidica, potrete fare l'intero incollaggio in un unico passaggio.

Una volta che avrete allineato con attenzione le tracce dei vostri blocchi al vostro stringer, dovrete pressare il tutto affinchè ogni elemento sia ben aderente all'altro, e perfettamente in linea. Qui ognuno utilizzi la propria fantasia. Grandi pesi si possono ottenere con molti tipi di oggetti, dai libri ai mattoni, ai pesi da palestra. La pressione deve essere grande e uniforme. Io preferisco utilizzare cinghie a scatto ma bisogna fare attenzione allo scivolamento dei bordi. Una volta che la colla sarà completamente secca, avrete il vostro blank grezzo pronto per essere modellato sia nel taglio dell'outline che del profilo rocker.

Questo lavoro può essere evitato se scegliete i nostri blank preshaped, che vi verranno consegnati già modellati sul vostro progetto sia in outline che sul vostro profilo rocker scelto.

Il taglio dell' outline e del profilo rocker, per quanto mi riguarda, è una fatica che evito volentieri, nonostante io sia totalmente a favore dello shape a mano. Una volta raggiunta la tecnica, e con gli strumenti a mano adatti, tagliare il contorno e il profilo rocker sul progetto non mi apporta nessun contatto emozionale col mio blank, ma soltanto tanta polvere e materiale di scarto e un rischio sempre presente che le superfici opposte non siano perfettamente parallele tra di loro.

Se infatti avrete scelto i nostri blank in EPS Preshaped potrete saltare i prossimi due

paragrafi che riguardano il taglio dell'outline e il taglio del profilo rocker e passare

direttamente al capitolo successivo, dove verrete guidati a creare i vostri rail ed a scavare i vostri concavi sul bottom.

 

 

L'OUTLINE

Tracciare il contorno sul blank è dove tutto il vostro duro lavoro di progettazione viene applicato. Peccato che questo passo finisce in un istante, cioè tracciare il contorno della tavola sul fondo del blank.

Allineare il bordo dritto del template lungo l'asse di simmetria (che può essere il centro dello stringer in legno o una linea da voi preventivamente tracciata nel caso abbiate deciso di non utilizzare il legno) e regolare l'esatta posizione del template risetto alla lunghezza della tavola. Nel caso di blank in clarkfoam o simili, dove il profilo rocker è già grezzamente preimpostato, la fase di allineamento lungo l'asse di simmetria è fondamentale. Infatti, in questi casi il blank sarà più lungo del vostro template, e se scorrete il template in avanti sul blank otterrete più rocker sul nose, mentre facendolo scorrere all'indietro verso il tail vi darà meno rocker sul nose e più rocker sul tail.

Una volta che il modello è allineato nel posto giusto, è sufficiente tenere premuto piatto sul blank e tracciare il contorno sulla schiuma utilizzando una matita da Shaper. Poi si capovolge il modello, si centra sull'asse di simmetria mantenendo la posizione scelta precedentemente, e si traccia l'altro lato della tavola. È fondamentale assicurarsi di avere la stessa posizione su entrambi i lati per garantire la simmetria del vostro profilo.

 

TAGLIO DELL'OUTLINE: Una volta che l'outline è tracciato sulla parte inferiore del blank, è necessario tagliare lo scarto. Utilizzare una sega a mano è la via preferita da tutti gli shaper, perchè comunque facile e rapido. Se volete potrete utilizzare un seghetto alternativo con lama allungata; ciò vi garantirà un taglio con lama a 90 gradi rispetto al blocco.

Facendo molta attenzione, con la lama più perpendicolare possibile, dovrete tagliare il vostro outline cercando di rimanere fuori la linea di almeno 3 mm per avere un po' di margine per eventuali errori. Andare oltre la linea verso l'interno è un errore che non ha rimedi se non quello che passa attraverso la modifica delle dimensioni della vostra tavola. Più vicino ai 90 gradi sarà il vostro taglio, più facile sarà la procedura seguente.

 

QUADRATURA E LEVIGATURA DELL'OUTLINE TAGLIATO: Una volta che il contorno è tagliato, è necessario eseguire una attenta quadratura del taglio. Lo strumento più idoneo per fare questo lavoro deve essere scelto in base alle vostre competenze e alle disponibilità economiche che avete deciso di impiegare sul vostro progetto. La maggior parte degli shaper utilizzano una pialla elettrica. È possibile utilizzare un Surform, o la serie di blocchi duri con carta abrasiva, o meglio ancora un Rail Runner Tool, strumento specializzato per ripulire e rimuovere il materiale dal rail. Una guida verticale vi servirà per controllare il vostro lavoro.

Piazzate verticalmente il vostro blank inserito nelle selle dei rack (va bene anche piatto utilizzando dei pesi per tenere fermo il blank).

Per prima cosa con lo strumento scelto porterete via tutto il materiale fino a creare una superfice liscia, libera da avvallature.

Dopo di che dovrete avvicinarvi attentamente alla vostra linea tracciata sul deck del blank creando una morbida curva di outline e facendo attenzione a mantenervi il più vicino all'angolo di 90 gradi. Più vi avvicinate alla linea tracciata, più dovrete prestare attenzione a ciò che state modellando. Prendetevi il vostro tempo, e utilizzate le vostre luci a disposizione per controllare per tutta la lunghezza del rail se ci sono degli avvallamenti indesiderati nell'outline. Potete altresì passare un blocco liscio e duro lungo tutto il taglio dell'outline che trasmetterà eventuali oscillazioni che il vostro occhio non potrà vedere.

Dopo che avete ottenuto una curva completamente liscia ed esservi avvicinati alla linea è il momento di portare le due superfici perfettamente a 90 gradi, utilizzando le vostre guide, squadre e i vostri strumenti a disposizione.

Scorrendo la combinazione di squadre lungo il rail della tavola si potrà velocemente vedere dove deve essere squadrato l'outline. Lavorate qui lentamente, utilizzando il blocco di levigatura duro con carta abrasiva per appiattire e squadrare le aree dei rails

che non sono dritte e piatte. Mantenete il controllo con la combinazione di squadre in modo tale che possiate fare aggiustamenti.

Quando sarete soddisfatti della squadratura dell'outline con il vostro blocco dovrete arrivare dolcemente a far sparire la linea marcata dell'outline, ricordandovi che è molto più importante ottenere curve lisce pulite che dover in modo ossessivo rincorrere le linee tracciate.

 

IL PROFILO ROCKER

Adesso che avete ottenuto il vostro outline ben squadrato e spianato, dovrete ricavare all'interno del vostro blank il profilo rocker della vostra tavola, che altro non è che la curva della tavola che parte dal nose e arriva al tail.

Come per tutte le fasi di sagomatura fatte fino a qui, è buona cosa lasciare un piccolo spazio, di almeno 3 mm, per permettere poi un lavoro di finitura in cui si dovranno ottenere due superfici, quella del deck e quella del bottom, spianate e parallele tra di loro , oltre che perpendicolari ai rails. Per ottenere questo dovrete iniziare dalla marcatura del profilo rocker e degli spessori.

Ricordiamo che questa fase del lavoro, oltre che a quella del taglio dell'outline e della sua squadratura, può essere evitata acquistando i nostri blank in EPS preshaped.

Per avere una guida per l'ottenimento del profilo rocker è necessario avere tutto il vostro profilo rocker tracciato sui bordi del blank. Per fare questo è necessario sapere le misure del rocker e dello spessore ai seguenti punti:

 

Tail, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal tail,

Centro della tavola,

Nose, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal nose.

 

Se avrete progettato con un programma del tipo Shape3d o Akushape questi punti sono facilmente rintracciabili.

Se avete invece creato un template, in masonite o altro materiale, sulla base di una tavola già esistente, potrebbe essere più ragionevole iniziare dal profilo rocker piuttosto che dal taglio dell'outline.

In ogni modo, questi punti andranno segnati su entrambi i bordi della tavola facendo attenzione che si trovino perfettamente allineati. Potrete utilizzare il Versasquare, per portare ogni punto da un bordo all'altro e poi controllare con squadre e metro a nastro il risultato ottenuto, o viceversa, segnare i punti in entrambi i bordi con squadre e metro e poi verificare che siano allineati con il versasquare.

Dopo che avrete segnato tutti i punti, del rocker e dello spessore, su entrambi i lati e verificato che siano perfettamente allineati, congiungete le linee con un qualcosa di flessibile che permetta di riprodurre le curve. Consiglio di utilizzare dei piccoli chiodini da inserire in ogni punto e farci girare attorno una stecca fine di legno o anche un nastro di tessuto.

Ricordate che dovrete creare curve, e non seguire ossessivamente i vostri punti. Le linee tracciate devono essere un punto di riferimento; andrà bene lo stesso se nel taglio del profilo rocker non avrete ottenuto con esattezza il profilo e lo spessore tracciato sul blank. Non fatevi coinvolgere troppo dai segni poiché il flusso d'acqua non si preoccupa di numeri, solo di curve. Se nel taglio e shape avrete fatto movimenti lunghi e precisi otterrete sicuramente delle curve lisce e morbide che deve rimanere il vostro obiettivo.

Per un lavoro più professionale, dovrete procurarvi un rocker stick, che altro non è che un bastone lungo e dritto da porre lungo l'asse di simmetria per misurare la profondità del rocker una volta che viene rimossa la schiuma, o per copiare il profilo di una tavola già esistente. Può essere utilizzato anche nella fase di marcatura dei punti sul bordo. Perfetto è un profilo quadrato in alluminio, che per la sua leggerezza è ideale per questo lavoro. Può essere forato a distanza regolare di 3” con circonferenza minima per far passare delle aste di misurazione, che possono essere dei cilindretti in legno. L'importante è che sia perfettamente dritto in tutta la sua lunghezza.

Poggiatelo perfettamente in bolla sul bottom lungo l'asse di simmetria, o lungo i bordi e scorretelo in avanti o indietro per far corrispondere i fori con le misure di riferimento. Il punto di livella si troverà ponendo una livella sopre il rocker stick e facendolo scorrere avanti e indietro lungo l'asse di simmetria o i bordi. Il punto dove il rocker stick tocca il blank, sarà il livello rocker 0. Con l'asta di misurazione inserita verticalmente potrete ricavare tutti i punti di rocker e di spessore.

 

CREARE IL PROFILO ROCKER: Ottenute le tracce dei profili sull'uno e sull'altro bordo del blank, perfettamente allineate e parallele, è il momento di andare a togliere tutto il materiale per arrivare alla vostra tavola. Il consiglio è quello di cominciare dal bottom, in modo che si abbia già definito il rocker. Una volta che il bottom è finito, il compito di sventare il deck della tavola diventa molto più semplice, in quanto l'obiettivo è solo di assicurarsi che il deck sia piatto all'altezza dello spessore desiderato.

Innanzitutto indossate una mascherina per la polvere e soprattuto degli occhiali da lavoro in quanto i vostri occhi saranno bersaglio sicuro. Se poi utilizzerete una pialla elettrica sono importanti dei tappi per le orecchie o delle cuffie per l'isolamento dal suono. Infatti in questa fase, lo strumento più adatto e più efficace, per la sua velocità e precisione, è la pialla elettrica. Se non siete degli esperti, il consiglio è quello di utilizzare strumenti come i blocchi duri con carta a grana molto grande o meglio ancora il Surform capace di togliere maggior materiale in minor tempo. Dipende dagli strumenti che avete a disposizione. Potrete avvicinarvi alla linea con una pialla elettrica, utilizzando uno spessore di taglio di 2mm e poi rifinire a mano. Per utilizzare al meglio la pialla elettrica, osservate lo shaper di Kazuma Surfboards nel suo canale youtube, un maestro nell'uso della pialla.

Se non avete alcuna pratica, potete aiutarvi disegnando delle linee guida con una matita, parallele tra di loro a distanza di circa 3” tra loro, a partire dall'asse di simmetria.

Con la pialla accesa poggiatela piatta sul bordo ruotata di 45° rispetto al senso di avanzamento; avanzate lungo la prima linea vicino al bordo. Muovetevi lentamente, e quando arrivate nei pressi dei punti a rocker zero cercate di uscirvi con la pialla ancora accesa, come se fosse un aeroplano in decollo. Fatevi tutta la larghezza della tavola, come se fosse un prato da tagliare, sovrapponendo di un piccolo spazio ogni passata. Quando siete arrivati in fondo, ripartite con un altro giro. Passate più volte nelle aree dove è necessario rimuovere più schiuma per aumentare il rocker. Regolate la profondità di taglio quando vi avvicinate alle linee tracciate e provate a sfumare il taglio con il semplice movimento della pialla oppure abbassando la profondità di taglio.

Una volta che vi siete avvicinati alle linee dovrete appianare le linee e poi l'intera superfice del bottom con strumenti a mano utilizzando prima il surform (se ce lo avete a disposizione) e poi i blocchi rigidi con carta abrasiva. Con una pressione media, cercate di fare dei movimenti lunghi. Non fermatevi mai a lungo su un'area e cercate di percorrere tutta la superficie trascorrendovi gli stessi tempi. Camminate sempre, leggeri come se foste intenti ad arrivare sul nose del vostro longboard altrimenti creerete delle fosse. Se avete inserito uno stringer, utilizzatelo come piano di riferimento per tenere la pressione del blocco rigido. Vi accorgerete subito alla prima tavola shapata, che la schiuma viene via più velocemente rispetto al legno. Potrete quindi utilizzarlo come piano di appoggio per livellare le superfici.

Terminato il lavoro dovrete controllare bene che i due bordi laterali dove andrete a fare i rails, siano perfettamente allineati e con lo stesso spessore. Combinazione di squadre e rocker stick saranno i vostri strumenti di verifica. Se riscontrate delle differenze di spessore tra un bordo e l'altro, utilizzate il vostro blocco lungo per cercare di eguagliare gli spessori. Per considerare piana la superfice del bottom, dovrete verificare la perpendicolarità lungo tutto il bordo rail in entrambi i lati.

Come vedete si tratta di un lavoro faticoso e delicato, che necessiterebbe di strumenti di lavoro più complessi e quindi anche più costosi. La nostra soluzione è quella di darvi dei blank già preshapati a macchina in outline e profilo rocker a prezzi equiparabili al prodotto grezzo. Angoli perfetti a 90° e superfici piane che dovrete poi shapare a vostro piacimento, lasciandovi tutto il gusto dello shape a mano.

CREARE IL DECK: Una volta che avrete ottenuto la superficie del bottom dovrete lavorare sul deck affinchè anch'esso sia piano e perpendicolare ai rail seguendo il profilo, e quindi gli spessori che avete deciso per la vostra tavola. Il procedimento di lavorazione è pressochè identico a quello utilizzato per ricavare il bottom.

Capovolgete il vostro blank, con il vostro deck rivolto verso l'alto. Se non lo avete già fatto, tracciate con le combinazioni di squadre le vostre linee guida dello spessore rispetto al rocker ai punti: Tail, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal tail, Centro della tavola, Nose, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal nose.

Indossate gli idonei strumenti di sicurezza, mascherina, occhiali e tappi per le orecchie e partite nuovamente con la stessa procedura di sopra. Rispetto al bottom il materiale da rimuovere per arrivare alle vostre linee di spessori sarà molto meno.

Se avete inserito uno stringer in legno, dovrete lavorare affinchè la superficie del legno e della schiuma siano perfettamente in linea. Un piccolo pialletto, ben affilato, sarà di vostro supporto. Ciò sarà ancora più complicato man mano che vi avvicinerete al nose, dove la superficie diventa sempre più curva. Lo strumento migliore in questa situazione è lo spokeshave , un piccolo pialletto a due mani per superfici curve da utilizzare esclusivamente sul legno. Quando avrete raggiunto le linee tracciate, prendetevi tutto il vostro tempo per la verifica delle superfici. Dovrete ottenere due grandi superfici, quella del deck e del bottom piane e parallele tra di loro, e entrambe perfettamente perpendicolari alle superfici dei bordi dove andranno i rail. Se dopo la vostra verifica, tutto è andato dritto, potete passare alle lavorazioni successive. Passate prima in tutte le superfici una carta abrasiva a grana leggera su un blocco morbido, tipo 80# o 120#.

 

METODI ALTERNATIVI

Se avete costruito in fase di progettazione dei template, forse vi verrà più facile invertire le procedure, iniziando prima dal profilo rocker e poi dal taglio dell'outline. Una volta incollati i blocchi di polistirolo con la traversa già inserita, potete sventare sia il deck che il bottom utilizzando lo stesso metodo su illustrato. Oppure, la soluzione più veloce sarebbe quella di utilizzare un filo a caldo che possa tagliare il vostro profilo rocker lungo le linee tracciate sui bordi. Un metodo velocissimo e preciso che potrebbe farvi risparmiare molto tempo. Auto costruirsi un filo a caldo poi non è così tanto difficile. Andate su youtube e troverete tanti modi per costruirvi il vostro filo a caldo per il taglio del polistirolo. Una volta che avrete ottenuto il profilo rocker, dovrete passare al taglio dell'outline, così come illustrato sopra.

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