ANCHE TU PUOI DIVENTARE UNO SHAPER. LA GUIDA

PARTE II - SHAPING

Capitolo 1 - DARE LA GIUSTA FORMA AL BLANK

L a prima fase di lavoro vero e proprio sarà quello di dare la forma definitiva al vostro blank o blocco di polistirene, vale a dire "shapare" la vostra tavola. Innanzitutto se avete scelto un blocco in polistirene e volete inserirci uno stringer, dovrete partire proprio da qui. Se invece avete optato per il carbonio o altri tessuti speciali, seguendo i nostri consigli, oppure vi siete procurati un bellissimo blank in PU, potete saltare questo passaggio.

 

1. INSERIMENTO STRINGER

Come colla potete utilizzare una vinilica, una colla epossidica oppure anche la resina epossidica che avete a disposizione per la tavola. Esistono diverse tecniche, ne segnaliamo una:

- Stampate il vostro profilo rocker, utilizzando un plotter oppure incollate unendo i vari fogli stampati seguendo con precisione le linee guida. Meglio se vi costruite una dima in masonite come vi abbiamo spiegato precedentemente, oppure ritagliate il disegno e incollatelo con colla stick sul legno che avete acquistato.

- Tracciare il profilo dello stringer sul pannello di legno.

- Con un seghetto alternativo, state leggermente fuori la linea fissando saldamente il modello al banco per non farlo vibrare.

- Con una lima, o con una pialla surform oppure una carta abrasiva a grana medio/grossa, a seconda di quanto siete distanti dalla linea che rappresenta il vostro progetto,  avvicinatevi fino a raggiungere l'obiettivo. Potete scegliere di stare 2/5 mm distanti dalla linea, sia nella parte superiore che inferiore, se non siete sicuri di poter  fare un lavoro di precisione nella fase successi. In questo modo riprodurrete un blank simile al PU, che andrete nuovamente a lavorare successivamente attraverso la tracciatura del profilo rocker sui lati, che spiegheremo successivamente. 

-Successivamente prendete la vostra colla facendo attenzione a non eccedere per evitare che ricada sui lati del blank che dovrete andare a shapare. Con un pennello spalmatela cercando di stare dentro su ogni bordo di circa 1cm/1,5cm  per evitare che la colla esca fuori sagoma durante la pressione.

Se avete optato per una colla vinilica o resina epossidica, vi consiglio un doppio passaggio: prendete lo stringer e posizionatelo perfettamente allineato sulla traccia che avete precedentemente segnato. Con dei pesi, pressate uniformemente lo stringer al blocco. Aspettate una mezzoretta, il tempo necessario affinchè lo stringer non scivoli facilmente sul blank, e andrete a posizionare l'altro blocco di EPS, anch'esso perfettamente allineato sopra lo stringer.

Con colla epossidica, potrete fare l'intero incollaggio in un unico passaggio.

Una volta che avrete allineato tra loro i blocchi, dovrete pressare il tutto, affinchè ogni elemento sia ben aderente all'altro, e perfettamente in linea. Qui ognuno utilizzi quello che ha. Grandi pesi si possono ottenere con molti tipi di oggetti, dai libri ai mattoni, ai pesi da palestra. La pressione deve essere grande e uniforme.  Possibile utilizzare anche numerose cinghie a scatto, facendo attenzione allo scivolamento dei bordi. Soluzione ideale sarebbe quella di procurarsi Morsetti a vite a una mano, oppure anche i morsetti da falegname con almeno 600mm di apertura. Trovata la giusta posizione, lasciate asciugare bene. 

Se avete optato per l'inserimento dello stringer in blocchi EPS, le fasi successive, l'Outline e il Profilo Rocker possono essere invertite. 

2. L'OUTLINE

TRACCIATURA DELL'OUTLINE SUL BLANK: L'outline è il contorno della vostra tavola. Se non avete intenzione di spendere del tempo per realizzarvi una dima in cartone o masonite, stampare tutti i componenti del template e tagliare le sezioni. Impostare i margini di stampa più piccoli possibili in modo che si utilizzi la minor quantità di carta possibile. Cercare di tagliare l'outline stando il più vicino possibile alla linea, ma mai all'interno. Incollatele insieme seguendo le marcature che vengono stampate su ciascun foglio per il corretto allineamento.

Se pensate di voler fare delle altre tavole con le stesse misure, potrete ricalcare outline e profilo rocker su un materiale flessibile come la masonite o anche del cartone, per ottenere dime da utilizzare ogni qual volta ne avrete bisogno. Utilizzate il nastro lungo tutto il modello di carta, assicurandosi che i punti finali del nose e del tail siano a filo con il lato piatto del vostro template in cartone o masonite. Una volta che il modello di carta è fissato saldamente alla masonite, tracciare la curva di contorno con un pennarello a punta, facendo attenzione a non muovere i fogli per non alterare la traccia. Sappiate che è sempre preferibile sbagliare su un pezzo di cartone o di masonite che sul vostro blank.

Ricostruito il progetto a grandezza naturale, se non avete intensione di costruirvi una Dima in masonite, si può semplicemente appoggiare il template outline di carta con cura sul bottom del blank per tracciare il contorno direttamente dalla carta.

Allineare il bordo dritto della dima lungo l'asse di simmetria (che può essere il centro dello stringer in legno o una linea da voi preventivamente tracciata nel caso abbiate deciso di non utilizzare il legno) e regolare l'esatta posizione del template rispetto alla lunghezza della tavola. Nel caso di blank in PU, dove il profilo rocker è già grezzamente preimpostato, la fase di allineamento lungo l'asse di simmetria è fondamentale. Infatti, in questi casi il blank sarà più lungo del vostro template, e se scorrete il template in avanti sul blank otterrete più rocker sul nose, mentre facendolo scorrere all'indietro verso il tail vi darà un rocker più piatto. Stessa identica cosa vale per il tail, quindi dovrete essere bravi a gestire il posizionamento, oltre che ad aver scelto un blank più affine al vostro progetto.

Una volta che il modello è allineato nel posto giusto, è sufficiente tenere premuto piatto sul blank e tracciare il contorno sulla schiuma utilizzando una matita. Poi si capovolge il modello, si centra sull'asse di simmetria mantenendo la posizione scelta precedentemente, e si traccia l'altro lato della tavola. È fondamentale assicurarsi di avere la stessa posizione su entrambi i lati per garantire la simmetria del vostro profilo.

TAGLIO DELL'OUTLINE: Una volta che l'outline è tracciato sul bottom del blank, è necessario tagliare lo scarto. Utilizzare una sega a mano è la via preferita da tutti gli shaper, perchè comunque facile e rapido. Se volete potrete utilizzare un seghetto alternativo con lama allungata; ciò vi garantirà un taglio con lama a 90 gradi rispetto al blocco.

Facendo molta attenzione, con la lama più perpendicolare possibile, dovrete tagliare il vostro outline cercando di rimanere fuori la linea di almeno 3 mm per avere un po' di margine per eventuali errori. Andare oltre la linea verso l'interno è un errore che non ha rimedi se non quello che passa attraverso la modifica delle dimensioni della vostra tavola. Più vicino ai 90 gradi sarà il vostro taglio, più facile sarà la procedura seguente.

QUADRATURA E LEVIGATURA DELL'OUTLINE TAGLIATO: Una volta che il contorno è tagliato, è necessario eseguire una attenta quadratura del taglio. Lo strumento più idoneo per fare questo lavoro deve essere scelto in base alle vostre competenze e alle disponibilità economiche che avete deciso di impiegare sul vostro progetto. La maggior parte degli shaper utilizzano una pialla elettrica. È possibile utilizzare un Surform, o la serie di blocchi duri con carta abrasiva, o meglio ancora un uno strumento che potrete semplicemente costruirvi con due blocchi in legno incollati a 90°, al cui interno incollerete dell'abrasivo a grana grossa. Con una squadra verticale potrete controllare il vostro lavoro.

- Piazzate verticalmente il vostro blank inserito nelle selle dei rack (va bene anche piatto utilizzando dei pesi per tenere fermo il blank).

- Per prima cosa con lo strumento scelto porterete via tutto il materiale fino a creare una superfice liscia, libera da avvallature.

- Dopo di che dovrete avvicinarvi attentamente alla vostra linea tracciata sul deck del blank creando una morbida curva di outline e facendo attenzione a mantenervi il più vicino all'angolo di 90 gradi. Più vi avvicinate alla linea tracciata, più dovrete prestare attenzione a ciò che state modellando. Prendetevi il vostro tempo, e utilizzate le vostre luci a disposizione per controllare per tutta la lunghezza del rail se ci sono degli avvallamenti indesiderati nell'outline. Potete altresì passare un blocco liscio e duro lungo tutto il taglio dell'outline che trasmetterà eventuali oscillazioni che il vostro occhio non potrà vedere.

- Dopo che avete ottenuto una curva completamente liscia ed esservi avvicinati alla linea è il momento di portare le due superfici perfettamente a 90 gradi, utilizzando le vostre guide, squadre e i vostri strumenti a disposizione. Scorrendo la combinazione di squadre lungo il rail della tavola si potrà velocemente vedere dove deve essere squadrato l'outline. Lavorate qui lentamente, utilizzando il blocco di levigatura duro con carta abrasiva per appiattire e squadrare le aree dei rails. Mantenete il controllo con la combinazione di squadre in modo tale che possiate fare aggiustamenti.

- Quando sarete soddisfatti della squadratura dell'outline con il vostro blocco dovrete arrivare dolcemente a far sparire la linea marcata dell'outline, ricordandovi che è molto più importante ottenere curve lisce pulite che dover in modo ossessivo rincorrere le linee tracciate.

3. IL PROFILO ROCKER

Adesso che avete ottenuto il vostro outline ben squadrato e spianato, dovrete ricavare all'interno del vostro blank il profilo rocker della vostra tavola, che altro non è che la curva della tavola che parte dal nose e arriva al tail. Se invece avete optato per blocchi in EPS con inserimento di stringer, meglio partire dal profilo rocker e poi successivamente tagliare l'outline.

BLANK EPS: Proseguiamo con il nostro EPS senza outline, per poi vedere il procedimento con i blank in PU. Tracciare il vostro profilo sui due lati di ciascuno dei vostri blocchi in EPS, assicurandovi che i lati opposti del vostro blocco siano esattamente allineati con lo stringer. Come per tutte le fasi di sagomatura fatte fino a qui, è buona cosa lasciare un piccolo spazio, di almeno 3 mm, per permettere poi un lavoro di finitura in cui si dovranno ottenere due superfici, quella del deck e quella del bottom, spianate e parallele tra di loro , oltre che perpendicolari ai rails. Per ottenere questo dovrete iniziare dalla tracciatura del profilo rocker partendo da un lato, utilizzando magari il vostro temlate oppure utilizzando le misure del rocker e dello spessore ai seguenti punti:

Tail, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal tail,

Centro della tavola,

Nose, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal nose.

Se avrete progettato con un programma del tipo Shape3d o Akushape questi punti sono facilmente rintracciabili. Se avete invece creato un template, oppure inserito uno stringer, il lavoro sarà facilitato.

In ogni modo, questi punti, o alcuni di questi in caso di un template, andranno segnati su entrambi i bordi della tavola facendo attenzione che si trovino perfettamente allineati. Potrete utilizzare la squadra da shapers, per portare ogni punto da un bordo all'altro e poi controllare con squadre e metro a nastro il risultato ottenuto.

Dopo che avrete segnato tutti i punti, del rocker e dello spessore, su entrambi i lati e verificato che siano perfettamente allineati, utilizzate la vostra dima per riprodurre il profilo rocker. Se non l'avete, congiungete le linee con un qualcosa di flessibile che permetta di riprodurre le curve. Consiglio di utilizzare dei piccoli chiodini da inserire in ogni punto e farci girare attorno una stecca fine di legno o anche un nastro di tessuto. Ricordate che dovrete creare curve, e non seguire ossessivamente i vostri punti. Le linee tracciate devono essere un punto di riferimento; andrà bene lo stesso se nel taglio del profilo rocker non avrete ottenuto con esattezza il profilo e lo spessore tracciato sul blank. Non fatevi coinvolgere troppo dai segni poiché il flusso d'acqua non si preoccupa di numeri, solo di curve. Se nel taglio e shape avrete fatto movimenti lunghi e precisi otterrete sicuramente delle curve lisce e morbide che deve rimanere il vostro obiettivo.

Ricapitolando, dovrete ricalcare il profilo su entrambi i lati, allo scopo di avere una guida quando piallerete o taglierete a filo caldo per ottenere il vostro profilo. Incollati i blocchi di polistirolo con la traversa già inserita, potete sventare sia il deck che il bottom. Una pialla elettrica potrebbe esservi di aiuto. Alternativa manuale è l'utilizzo del surform. Preparatevi a produrre tanta schiuma in giro per il vostro ambiente di lavoro. La soluzione più veloce sarebbe quella di utilizzare un filo a caldo che possa tagliare il vostro profilo rocker lungo le linee tracciate sui bordi. Un metodo velocissimo e preciso che potrebbe farvi risparmiare molto tempo, infatti auto costruirsi un filo a caldo poi non è così tanto difficile. Andate su youtube e troverete tanti modi per costruirvi il vostro filo a caldo per il taglio del polistirolo.

Innanzitutto indossate una mascherina per la polvere e soprattuto degli occhiali da lavoro in quanto i vostri occhi saranno bersaglio sicuro. Se poi utilizzerete una pialla elettrica sono importanti dei tappi per le orecchie o delle cuffie per l'isolamento dal suono

Una volta che avrete ottenuto il profilo rocker, dovrete passare al taglio dell'outline, così come illustrato sopra. 

Come vedete si tratta di un lavoro faticoso e delicato, che necessiterebbe di strumenti di lavoro più complessi e quindi anche più costosi. La nostra soluzione è quella di darvi dei blank già preshapati a macchina in outline e profilo rocker. Angoli perfetti a 90° e superfici piane che dovrete poi shapare a vostro piacimento, lasciandovi tutto il gusto dello shape a mano. Il taglio dell' outline ma soprattutto del profilo rocker, per quanto mi riguarda, è una fatica che eviterei volentieri, anche se abbiamo l'idea di voler far tutto a mano. Sventrare un blocco in EPS comporta tanta fatica, polvere e materiale di scarto e un rischio sempre presente che le superfici opposte non siano perfettamente parallele tra di loro. Se infatti avrete scelto i nostri blank in EPS Preshaped potrete saltare i paragrafi che riguardano il taglio dell'outline e il taglio del profilo rocker e passare direttamente al capitolo successivo, dove verrete guidati a creare i vostri rail ed a scavare i vostri concavi sul bottom.

PU BLANKS: Per il blank in PU (o EPS non in blocco), dobbiamo fornirsi di calibro e rocker stick e fare sempre riferimento al progetto. Un rocker stick, altro non è che un bastone lungo e dritto da porre lungo l'asse di simmetria per misurare la profondità del rocker una volta che viene rimossa la schiuma. Può essere utilizzato anche nella fase di marcatura dei punti sul bordo. Perfetto sarebbe un profilo quadrato in alluminio, che per la sua leggerezza è ideale per questo lavoro. Volendo, esso può essere forato a distanza regolare di 3” con circonferenza minima per far passare delle aste di misurazione, che possono essere dei cilindretti in legno. L'importante è che sia perfettamente dritto in tutta la sua lunghezza.

Poggiatelo perfettamente in bolla sul bottom lungo l'asse di simmetria, o lungo i bordi e scorretelo in avanti o indietro per far corrispondere i fori con le misure di riferimento. Il punto di livella si troverà ponendo una livella sopra il rocker stick e facendolo scorrere avanti e indietro lungo l'asse di simmetria o i bordi. Il punto dove il rocker stick tocca il blank, sarà il livello rocker 0. Con l'asta di misurazione inserita verticalmente potrete ricavare tutti i punti di rocker e di spessore.

Ottenute le tracce dei profili sull'uno e sull'altro bordo del blank, perfettamente allineate e parallele, è il momento di andare a togliere tutto il materiale per arrivare alla vostra tavola. Il consiglio è quello di cominciare dal bottom, in modo che si abbia già definito il rocker. Una volta che il bottom è finito, il compito di sventare il deck della tavola diventa molto più semplice, in quanto l'obiettivo è solo di assicurarsi che il deck sia piatto all'altezza dello spessore desiderato.

Inoltre è bene sapere che i Blanks in PU hanno una durezza superficiale che diminuisce man mano che si scende verso il nucleo. Eliminare maggiormente materiale sul bottom contribuisce ad avere un deck , dove metteremo poi i piedi, molto più resistente. 

In questa fase, è bene proteggersi con cuffie, mascherina e occhiali. Lo strumento più adatto e più efficace, per la sua velocità e precisione, è la pialla elettrica. Se non siete degli esperti, il consiglio è quello di utilizzare strumenti come i blocchi duri con carta a grana molto grande o meglio ancora il Surform capace di togliere maggior materiale in minor tempo. Dipende dagli strumenti che avete a disposizione. Potrete avvicinarvi al vostro progetto con una pialla elettrica, utilizzando uno spessore di taglio di 2mm e poi rifinire a mano. Camminate sempre, leggeri come se foste intenti ad arrivare sul nose del vostro longboard. Per utilizzare al meglio la pialla elettrica, vi consiglio di osservare il Maestro Matt Kazuma nel suo canale youtube. 

Se non avete alcuna pratica, potete aiutarvi disegnando delle linee guida con una matita, parallele tra di loro a distanza di circa 7 / 8 cm tra loro, a partire dall'asse di simmetria.

Con la pialla accesa poggiatela piatta sul bordo ruotata di 45° rispetto al senso di avanzamento e avanzate lungo la prima linea vicino al bordo. Muovetevi lentamente, e quando arrivate nei pressi dei punti a rocker zero cercate di uscirvi con la pialla ancora accesa, come se fosse un aeroplano in decollo. Fatevi tutta la larghezza della tavola, come se fosse un prato da tagliare, sovrapponendo di un piccolo spazio ogni passata. Quando siete arrivati in fondo, ripartite con un altro giro. Passate più volte nelle aree dove è necessario rimuovere più schiuma per aumentare il rocker. Regolate la profondità di taglio quando vi avvicinate allo spessore richiesto e provate a sfumare il taglio con il semplice movimento della pialla oppure abbassando la profondità di taglio.

Una volta che vi siete avvicinati alle linee dovrete appianare le linee e poi l'intera superficie del bottom con strumenti a mano utilizzando prima il surform (se ce lo avete a disposizione) e poi i blocchi rigidi con carta abrasiva. Con una pressione media, cercate di fare dei movimenti lunghi. Non fermatevi mai a lungo su un'area e cercate di percorrere tutta la superficie trascorrendovi gli stessi tempi. Utilizzate lo stringer come piano di riferimento per tenere la pressione del blocco rigido. Vi accorgerete subito alla prima tavola shapata, che la schiuma viene via più velocemente rispetto al legno. Potrete quindi utilizzarlo come piano di appoggio per livellare le superfici.

Terminato il lavoro dovrete controllare bene che i due bordi laterali dove andrete a fare i rails, siano perfettamente allineati e con lo stesso spessore. Combinazione di squadre e rocker stick saranno i vostri strumenti di verifica. Se riscontrate delle differenze di spessore tra un bordo e l'altro, utilizzate il vostro blocco lungo per cercare di eguagliare gli spessori. Per considerare piana la superficie del bottom, dovrete verificare la perpendicolarità lungo tutto il bordo rail in entrambi i lati.

Una volta che avrete ottenuto la superficie del bottom dovrete lavorare sul deck affinchè anch'esso sia piano e perpendicolare ai rail seguendo il profilo, e quindi gli spessori che avete deciso per la vostra tavola. Il procedimento di lavorazione è pressochè identico a quello utilizzato per ricavare il bottom.

Capovolgete il vostro blank, con il vostro deck rivolto verso l'alto. Se non lo avete già fatto, tracciate con le combinazioni di squadre le vostre linee guida dello spessore rispetto al rocker ai punti: Tail, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal tail, Centro della tavola, Nose, 3”, 6”, 9” 12” 24” dal nose.

Indossate gli idonei strumenti di sicurezza, mascherina, occhiali e tappi per le orecchie e partite nuovamente con la stessa procedura di sopra. Rispetto al bottom il materiale da rimuovere per arrivare alle vostre linee di spessori sarà molto meno.

Se avete inserito uno stringer in legno, dovrete lavorare affinchè la superficie del legno e della schiuma siano perfettamente in linea. Un piccolo pialletto, ben affilato, sarà di vostro supporto. Ciò sarà ancora più complicato man mano che vi avvicinerete al nose, dove la superficie diventa sempre più curva. Lo strumento migliore in questa situazione è lo spokeshave, un piccolo pialletto a due mani per superfici curve da utilizzare esclusivamente sul legno. Quando avrete raggiunto le linee tracciate, prendetevi tutto il vostro tempo per la verifica delle superfici. Dovrete ottenere due grandi superfici, quella del deck e del bottom, piane e parallele tra di loro, entrambe perfettamente perpendicolari alle superfici dei bordi dove andranno i rail.

 

4. FINITURA DELLE SUPERFICI

Se dopo la vostra verifica, tutto è andato dritto, potete passare alle lavorazioni successive. Passate prima in tutte le superfici una carta abrasiva a grana leggera su un blocco morbido, per esempio una 120#. 


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